Stadio e “Varesello” La partita del rilancio

Negozi, bar, un ristorante e altri punti di ristoro. E poi a palestre e spazi dedicati al tempo libero e al fitness.

Una “cittadella” del commercio (non un centro commerciale) da progettare attorno al rettangolo verde dello stadio “Franco Ossola” per sottrarre lo storico ‘impianto sportivo a un degrado sempre più evidente e rilanciare – questo almeno è il pronostico di Palazzo Estense – anche le ambizioni del Varese Calcio.

E’ la filosofia declinata nelle sessantadue pagine del bando europeo per la gestione dello stadio e del centro sportivo “Varesello” pubblicato ieri dall’Amministrazione comunale e i cui contenuti saranno illustrati nelle prossime settimane in un incontro pubblico aperto ai cittadini e, naturalmente, agli imprenditori eventualmente interessati.

La sfida sottoscritta dall’Amministrazione guidata dal sindaco Davide Galimberti è di portata strategica: il Comune ha ribadito la volontà di esternalizzare la gestione delle due strutture sportive per i prossimi diciotto anni e ha subordinato la concessione, che scadrà nel 2037, alla realizzazione di urgenti opere di manutenzione e ristrutturazione per un valore complessivo di 1 milione e 34mila euro.

Un impegno economico non di poco conto per chi eventualmente porrà la propria firma sul contratto di comodato. Ma con la prospettiva di non meno interessanti margini di ritorno economico dell’investimento. A fronte di una spesa certa per restituire funzionalità e dignità soprattutto al “Franco Ossola” attraverso interventi già individuati dall’Amministrazione comunale, la gestione delle attività connesse allo stadio e ai campi di “Varesello” potrebbero produrre – sempre secondo le stime della ragioneria di via Sacco – incassi annuali di circa 440mila euro.

Calcolatrice alla mano, i costi della manutenzione straordinaria potrebbero essere riassorbiti nell’arco di tre stagioni e, nei successivi quindici anni, il business complessivo potrebbe arrivare a sfiorare gli otto milioni di euro.

Cifre annotate su un foglio di carta e tutte da verificare. Ma tant’è: il testo del bando precisa che il cantiere di Masnago “necessita di investimenti pari a 617.480 euro” mentre l’ammodernamento dell’impianto di via Majano assorbirà altri 416.500 euro.

«Questi lavori – ha sottolineato l’assessore allo Sport Dino De Simone – miglioreranno le funzionalità dei nostri impianti cittadini. Crediamo molto nel loro rilancio». A parte dovranno essere messi a preventivo i soldi necessari per avviare e far decollare le attività commerciali collegate ai due poli sportivi.

«Un primo elemento di interesse – ha osservato il sindaco Davide Galimberti – è senz’altro quello di considerare le due strutture nel loro insieme, quasi fossero un’unica realtà: questa infatti è la nostra visione, che unisce in un solo progetto da un lato lo stadio e dall’altra i campi utilizzati da quei giovani che al “Franco Ossola” ambiscono di giocare in futuro».