Zone economiche speciali al confine Nell’istanza rientrerà anche Malpensa

Autonomia della Lombardia, nella risoluzione si torna a parlare di Zone Economiche Speciali. Per le aree al confine con la Svizzera, sì, ma anche, grazie ad un “blitz” in commissione attività produttive di Luca Marsico, per l’area attorno al sedime aeroportuale di Malpensa. La risoluzione per l’avvio della trattativa con lo Stato finalizzata all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, su cui il Consiglio regionale è al lavoro con gli appositi gruppi e le commissioni in attesa di definire il testo che verrà portato in approvazione nell’aula del Pirellone martedì prossimo, 7 novembre, ripesca il vecchio tema delle Zone Economiche Speciali, uno strumento giuridico che consentirebbe di offrire condizioni di fiscalità agevolata per favorire il mantenimento o l’attrazione di imprese in aree che necessitano di un rilancio produttivo. Il Pirellone aveva votato nel 2014 la legge di iniziativa regionale per l’istituzione delle Zes nelle aree confinanti con la Svizzera, proponendo il criterio delle fasce di 20 chilometri dalla frontiera, lo stesso già utilizzato per definire i lavoratori frontalieri e lo sconto benzina. Poi però, nonostante alcuni tentativi, sempre falliti, della Lega Nord di “infilare” il tema delle Zes in vari provvedimenti di legge, la legge di iniziativa regionale si è impantanata e di Zes si è ufficialmente parlato solo a proposito di alcuni territori del sud e per l’area Expo. Varese invece è rimasta al palo. Ora, come spiega il consigliere regionale di Forza Italia Luca Marsico, il tema delle “zone a fiscalità agevolata” «è stato inserito nell’impianto della risoluzione per l’avvio della trattativa per l’autonomia, con l’obiettivo di agevolare la Regione nell’istituzione di Zone Economiche Speciali sul proprio territorio, in particolare per le aree di confine». L’allargamento ai territori a corollario di sedimi aeroportuali è la novità: lo stesso Marsico ieri mattina si è presentato al tavolo della commissione attività produttive e occupazione, riunita per analizzare il testo della risoluzione, e ha fatto «inserire nel testo della risoluzione per l’autonomia in analisi in questi giorni, la possibilità di istituire Zone Economiche Speciali (ZES) anche per i territori a corollario di sedimi aeroportuali oltre che per le zone confinanti con l’estero, in linea di continuità con un mio ordine del giorno che era stato approvato a maggioranza in Consiglio». Un mini-blitz, quello dell’esponente forzista, che pone rimedio a quella che poteva essere una dimenticanza: «Si tratta di una proposta che era già stata da me portata all’attenzione dell’aula nel luglio 2014, votata positivamente a Milano, e che poi si era impantanata a Roma. Oggi, attraverso questo documento, sono certo che l’istanza potrà finalmente trovare applicazione concreta»