«Zero treni? Zero svizzeri»Commercianti preoccupati

La Prealpina - 24/02/2017

C’è molta preoccupazione tra i commercianti a Luino per la futura stagione estiva, tra cantieri sul territorio e sulla ferrovia. Soprattutto l’annuncio dell’ammodernamento della linea Bellinzona-Gallarate via Luino, utile per arrivare al pieno regime di AlpTransit, non fa dormire sonni tranquilli a bar, ristoranti e ambulanti. Il motivo? La chiusura del tratto che dalla Svizzera porta a Luino, soprattutto il mercoledì per raggiungere lo storico mercato (nella foto) e durante il week-end. Sono stati proprio gli ambulanti a chiedere maggiore chiarezza sulla data di chiusura, sui tempi dei lavori che qualcuno ipotizza possano cominciare a giugno per terminare nel dicembre di quest’anno. «Per noi gli svizzeri continuano ad essere una fonte di reddito – dice uno storico ambulante – non è vero come qualcuno dice che arriveranno anche con i bus sostitutivi perché sono loro i primi a dirci che se chiuderanno la ferrovia non verranno più ogni settimana. Invito tutti a venire a vedere di persona quanto conta per noi questo giorno settimanale qui a Luino, a vedere quanto è frequentato il nostro mercato con la bella stagione». Stesse perplessità sono state espresse da alcuni ristoratori e molti baristi. «Io non credo che il bus sia la stessa cosa; per loro il viaggio in treno è anche una sorta di vero e proprio miniviaggio turistico – dice un barista nei pressi del Municipio – Capisco che i lavori debbano essere fatti, che gli svizzeri li hanno “strapagati” ma così sarebbero penalizzati due volte e lo saremmo anche noi». Il discorso è meno sentito per alcuni negozi di abbigliamento ma c’è chi conferma che, «soprattutto con i saldi, anche noi abbiamo clienti dalla Svizzera». Di questi timori si è fatta portavoce l’assessore Alessandra Miglio che proprio nei giorni scorsi ha incontrato i vertici delle ferrovie e delle società di trasporto. «La linea sarà chiusa dal 1° giugno al 31 dicembre – dice l’assessore ai trasporti di Palazzo Serbelloni – Saranno impiegati bus sostitutivi come ci è stato garantito da Trenord nell’incontro a Milano del 20 febbraio, ma condividiamo le preoccupazioni. Su queste problematiche oltre ad avere coinvolto Trenord e Tilo abbiamo interessato la neonata agenzia per il trasporto pubblico locale, TPL, di Varese Como e Lecco: lo scorso 14 novembre si è quindi tenuta a Luino una riunione con il presidente Angelo Colzani e la direttrice Luisa Cecilia Velardi. A loro abbiamo spiegato i termini della questione. Trenord presenterà con l’orario estivo le possibilità alternative di mobilità, Tilo invece sul sito svizzero dà già indicazioni più esaustive. Saranno 6 mesi difficili, con più auto sulle strade». La preoccupazione aumenta, considerata pure la congiuntura economica poco favorevole ed una serie di iniziative commerciali aggressive messe in campo, per esempio, dalla vicina Como, molto attraenti dal punto di vista turistico. Il rischio vero potrebbero non essere i treni che non passano, ma quelli che si perdono.