Whirlpool “trasloca”ma il mattone resiste

Whirlpool se ne va entro il 2017 dal “balcone di Lombardia” per trasferirsi a Expo, ma nel frattempo continua ad andare forte il mattone per la presenza del colosso statunitense. In particolare, però, piovono richieste sia dei residenti sia da parte dei dipendenti che dal Sud Italia vogliono trasferirsi al Nord, vicino allo stabilimento di Cassinetta di Biandronno, sulla scia del piano di accorpamento con Indesit che prevede un balzo dei volumi produttivi. La fabbrica infatti verrà potenziata e crescerà anche la forza lavoro (la multinazionale americana degli elettrodomestici lascerà soltanto l’head quarter Emea – cioè per le aree Europa, Medio Oriente e Africa – di Comerio, portando tutti i 500 dipendenti che ora sono in forza nella sede della ex Ignis di Borghi).

Insomma, pur fra tanti dubbi sul prossimo trasloco di una delle due sedi storiche dalla parte nord del Varesotto per Milano, la presenza di Whirlpool continua a generare un buon movimento economico. Per rendersene conto, è sufficiente dare una rapida occhiata a domanda e offerta delle agenzie specializzate, in particolare su internet: sono sempre numerose le richieste “professionali”, per contratti di affitto nella zona dei laghi, dal capoluogo a Brebbia a Gavirate. E spesso le campagne di informazione generano anche dei dibattiti curiosi: fra gli esempi, c’è quello del Gruppo immobiliare Varese, che ha lanciato un progetto specifico attirando molti commenti, alcuni politicamente scorretti. «Noi ci stiamo occupando in particolare dei dipendenti in arrivo da Caserta e Fabriano – spiega Alessio Maroccolo, titolare e responsabile del marketing -. Ci aspettavamo più persone, ma in realtà si è trattato per ora di una piccola ondata. Poi, certo, è arrivato l’annuncio della prossima partenza di Whirlpool da Comerio, ma le richieste si sono concentrate comunque per la previsione di operai e impiegati verso Cassinetta».

Una campagna accolta dalla rete in modo forte: alcuni varesini, lasciando dei commenti su Facebook, hanno tuonato contro l’arrivo dei concorrenti, altri ancora hanno chiesto spiegazioni dopo l’addio annunciato dalla multinazionale. «Sì, siamo rimasti stupiti anche noi dal dibattito che ne è scaturito – prosegue il professionista -. Hanno lasciato dei commenti anche persone che non cercano casa ma che semplicemente si sono incuriosite. Alcune si sono molto arrabbiate, ma fa parte del gioco. Questa è la rete».