Whirlpool, si profila un accordo

Il sito di Napoli di Whirlpool non chiuderà e non sarà venduto. Questi i buoni propositi della multinazionale di elettrodomestici che ieri ha presentato al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio e ai sindacati 5 proposte per rilanciare la produzione e garantire i livelli occupazionali. Un tavolo al quale guardano con attenzione anche i lavoratori dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno, pronti a vigilare affinché la nuova intesa che si profila non metta in discussione l’accordo raggiunto per la sede varesina della multinazionale.

In cambio dell’impegno dell’azienda Di Maio ha messo sul tavolo la decontribuzione per 17milioni di euro sui contratti di solidarietà nei prossimi 15 mesi. Per Whirlpool si tratta di 17 milioni di risparmi in tasse non pagate. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato alla Camera la svolta positiva delle trattative durante la sua informativa ai deputati. Ai lavoratori di Napoli, in presidio sotto al Mise con le magliette “Whirlpool Napoli non molla”, la notizia è stata data dai delegati sindacali. Dalla prossima settimana la vertenza passerà ai tecnici, chiamati a esaminare le proposte illustrate dall’amministratore delegato e di Whirlpool Italia, nonchè vice presidente operazioni industriali della regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), Luigi La Morgia.

Già dall’incontro di ieri si è profilato il percorso sul quale la trattativa sarà avviata. Sullo sfondo resta l’oggettiva crisi globale del settore delle lavatrici di alta gamma, e il calo pesante delle esportazioni. Napoli ora sta lavorando sotto il 40% della sua capacità e i dipendenti, in solidarietà, lavorano 6 ore al giorno per 8/9 giornate al mese. Al tavolo Di Maio ha subito eliminato l’ipotesi di trasferimenti a Napoli di produzioni da altri siti italiani. «Non voglio guerra fra poveri» ha detto. Resta invece, e piace molto ai sindacati, l’ipotesi di un trasferimento di parte delle produzioni dall’estero delle lavatrici di alta gamma per fare di Napoli quello che, in realtà dovrebbe già essere, cioè il centro di produzione principale dell’alta gamma.