Whirlpool se ne vadalla sua Comerio

La Prealpina - 07/04/2016

Ora è ufficiale: dopo le indiscrezioni e i timori della vigilia, è arrivata la doccia fredda. Comerio, addio. Whirlpool si prepara ad abbandonare la storica sede amministrativa sul “balcone di Lombardia”, creata nel 1943 da Giovanni Borghi agli albori della Ignis e da settant’anni legata a doppio filo al territorio. Il quartier generale Emea, l’area che include Europa, Medio Oriente e Africa, sarà trasferito dal Varesotto a Pero, nel distretto Expo a Milano, in un palazzo moderno e già esistente, nel complesso Perseo Expo District, su una superficie di circa 12mila metri quadrati vicino all’area dello Human Technopole. I 21mila metri di Comerio, fatti di uffici ma anche di piscina, campi da tennis e pallavolo, eredi del mecenatismo sportivo di “Mister Ignis”, dovranno essere ripensati: a breve tutti gli uffici direttivi della multinazionale degli elettrodomestici saranno chiusi ed entro la primavera del 2017 il trasloco sarà definitivo. Verso l’area Expo migreranno tutti i 500 dipendenti, la metà circa residenti fra i laghi, l’altra metà in arrivo già dal Milanese. Restano al loro posto, invece, i 2000 addetti della fabbrica di Cassinetta, polo dell’intera area per i prodotti a incasso.

A confermare la novità è Esther Berrozpe Galindo, presidente di Whirlpool Emea e vicepresidente esecutivo di Whirlpool Corporation, che ieri ha indetto una conferenza stampa a fine mattina per ufficializzare la decisione. «Sono felice di annunciare la nostra nuova casa per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa situata nel cuore dell’area Expo di Milano – ha detto -. Guardando con orgoglio al nostro passato ora siamo pronti per continuare il nostro cammino verso il futuro, partendo da un ambiente di lavoro moderno, piacevole e confortevole». Già la scorsa estate, presentando il piano industriale siglato con governo e sindacati, la dirigente aveva ventilato la possibilità del trasferimento: allora la scelta era sospesa fra ristrutturare una sede ormai vetusta e non adatta alla nuova organizzazione del lavoro, oppure migrare altrove. E così è stato: alle 9 di mattina, l’annuncio al sindaco di Comerio, alle 10 ai dipendenti. «Completiamo un processo importante dopo la fusione con Indesit – ha continuato la numero uno -. Investiremo solo in Italia più di 500 milioni di euro in quattro anni. Abbiamo valutato con attenzione tutte le possibilità con l’obiettivo di avere una sede più efficiente anche nei consumi energetici, con investimenti minimi. Abbiamo incontrato il sindaco e insieme alle istituzioni saremo parte attiva per studiare il futuro di questa sede». Whirlpool potrebbe mantenerla o venderla, ma la vocazione futura è tutta da tracciare. «Di certo la nostra presenza nel Varesotto rimarrà, a Cassinetta non ci saranno cambiamenti, anzi l’hub della Regione Emea per l’incasso sarà potenziato e acquisirà nuove funzioni nella ricerca e sviluppo». Certo, il territorio è già insorto, parlando di ferita aperta per la perdita di un simbolo vivo dal secolo scorso. «Ci confronteremo per rendere questa sede ancora utile e capace di generare valore nel territorio – ha aggiunto Esther Berrozpe Galindo, spagnola dei Paesi Baschi, la prima donna della storia della multinazionale a stelle e strisce a rivestire questa carica (dal 2013) -. Ci sono delle idee ma non definitive, è troppo presto».

Capitolo fornitori. Se le eventuali crepe nell’indotto generano preoccupazioni, la presidente rassicura: «Solo a Varese si producono 400 milioni di euro di assets, il 35 per cento dell’Italia e il 10 per cento dell’area Emea. Parleremo anche con i fornitori, vogliamo lavorare con le stesse aziende nonostante lo spostamento. Da subito inizierà la consultazione con i delegati sindacali per rendere il trasloco il meno traumatico possibile: so benissimo che tutti sono affezionati a questa sede, io per prima, ma ci spostiamo a 60 chilometri, a 40 da Milano, a metà strada per i nostri dipendenti, in un’area molto servita dai mezzi pubblici e vicina agli aeroporti. Ogni cambiamento è difficile, a livello psicologico e pratico».

La presidente lo dice con gli occhi che brillano, dal suo ufficio con vista mozzafiato sul lago di Varese. Che fra un anno sarà un lontano ricordo.