Whirlpool «Italia al centro dei nostri piani di sviluppo»

«Non è stato semplice lasciare la sede di Comerio, ma dopo l’acquisizione di Indesit (il gruppo della famiglia marchigiana Merloni, ndr) avevamo bisogno di un unico, simbolico quartier generale in una posizione che fosse più soddisfacente da punto di vista industriale e logistico. Di qui la scelta di trasferirci a Pero, negli ex uffici di Expo». Un trasloco, come ha spiegato ieri Esther Berrozpe Galindo, la presidente (originaria dei Paesi Baschi) di Whirpool per quel che riguarda Europa, Medio Oriente e Africa, durante un evento organizzato dalla multinazionale Usa in Assolombarda sull’attrattività del “Sistema Italia”, è stato ultimato proprio in questi giorni.

«Siamo fieri di essere l’unica multinazionale con un quartier generale regionale in Italia e siamo convinti che la nostra scelta sarò presto seguita da altri grandi gruppi internazionali», ha dichiarato Berrozpe Galindo. «D’altronde, qui in Italia abbiamo sempre trovato terreno fertile per implementare i nostri piani di sviluppo, da ultimo in occasione degli impegni assunti nel luglio 2015 insieme alle istituzioni e ai sindacati, abbiamo previsto un piano industriale che prevede, da qui al 2018, l’investimento di oltre 500 milioni di euro in processi, prodotti, ricerca e sviluppo». Detto per inciso, un piano industriale in cui, tra i sei siti produttivi (per 6 mila dipendenti italiani e oltre 6 milioni di unità vendute all’anno, ndr), la fabbrica di Cassinetta continuerà ad avere un ruolo di primo piano, perché sede di uno dei due poli di ricerca globale della multinazionale e perchè polo Emea per prodotti a incasso, microonde, frigoriferi e forni. «L’Italia è al centro dei nostri piani di sviluppo a livello Emea. Perché tutta questa grande fiducia in questo Paese? Ma perché qui coltiviamo e investiamo su talento, know how e creatività al servizio dell’innovazione e della qualità, tutte eccellenze proprie della filiera manifatturiera italiana, e non solo», ha aggiunto la presidente Berrozpe Galindo.

«Sentiamo la responsabilità di farci promotori di crescita e nuove opportunità per far superare al Paese i gap ancora esistenti e renderlo più competitivo nel mercato globale. Per questo, ci sono tutti questi investimenti nell’innovazione dei processi produttivi e industriali targati Whirpool, ma per lo stesso motivo vogliamo aiutare a fare crescere tutto l’indotto – penso ai nostri 11 mila fornitori – dando loro strumenti per evolversi».