Welfare Varese è già a quota cinquanta Alle imprese porta fatturato e mercati

La Provincia Varese - 28/05/2016

Il “secondo welfare” fa bene all’impresa: in due casi su tre fa incrementare fatturato e quote di mercato. Varese fa scuola: il progetto “Varese Welfare” di Univa coinvolge già 50 aziende per oltre cinquemila utenti potenziali dei servizi di welfare aziendale. Al convegno “Welfare e premi di produttività: opportunità e prospettive”, organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ieri a Ville Ponti, si scopre che «il welfare aziendale fa bene alle imprese». Se in Lombardia, secondo un’indagine di Confindustria, hanno già intrapreso programmi di welfare per i propri dipendenti più di quattro imprese su dieci (42%), una recente ricerca ha mostrato come adottare questi strumenti ha un impatto migliorativo, visto che si lega alla crescita di quote di mercato e incrementi del fatturato nel 67% dei casi. «Il segreto? La costanza – rivela Chiara Morelli, docente di organizzazione aziendale e sistemi informativi dell’università Liuc – non può essere una moda da seguire con iniziative spot. Ma una politica da portare avanti con perseveranza e con l’obiettivo di diventare un’impresa in grado di attrarre verso di sé i migliori collaboratori che esistono sul mercato del lavoro». Un modello possibile è quello della strategia territoriale, strada seguita dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese attraverso lo sviluppo del progetto “Varese Welfare”, che permette a qualsiasi impresa associata di adottare nuove iniziative di conciliazione tra occupazione e impegni familiari a vantaggio dei propri lavoratori. Parliamo di servizi per l’educazione dei figli e per l’assistenza agli anziani, ma anche sconti e convenzioni su prodotti e servizi in grado di alleviare il budget familiare. Ad oggi sono già 50 le imprese coinvolte in questo programma di facilitazioni, per oltre cinquemila utenti potenziali e circa 200 fornitori locali, scelti a chilometro zero. Un’iniziativa che si afferma e si evolve: «Quest’anno il lavoratore, accanto alle agevolazioni per soluzioni di welfare e acquisti – spiega Alberto Perfumo, AD di Eudaimon, società con la quale Univa ha creato ‘Varese Welfare’ – potrà contare su un ulteriore supporto derivante dalla fruizione di soluzioni flessibili (flexible benefits) identificate all’interno degli ambiti previsti dal Testo Unico e dalla Legge di Stabilità 2016». Pierangelo Albini, direttore lavoro e welfare di Confindustria: «La cifra dominante è il concetto di un welfare messo in alternativa al salario come dazione monetaria»