Vraese – Movida, l’ultima parola ai proprietari dei locali

ovida notturna per le vie del centro, scattano le misure per arginare schiamazzi, bagordi e comportamenti sopra le righe.

Il primo passo, tuttavia, sarà fatto con grande circospezione: nelle prossime settimane verrà convocata a Palazzo Estense una riunione tra Amministrazione comunale e gestori dei locali, in particolare delle vie Cavallotti e Cattaneo e di piazza Carducci, il triangolo nel quale si riversano ogni sera tantissimi avventori, più di quanti strade e vicoli ne potrebbero ospitare e i cui comportamenti lasciano spesso a desiderare. «Bisogna accorciare le distanze, visto che finora il dialogo ha sempre avuto l’intermediazione delle associazioni di categoria: vogliamo instaurare un filo diretto, essere vicini. In una seconda fase, verrebbero coinvolti anche gli abitanti, forse con l’aiuto di un mediatore, per trovare insieme le soluzioni. Se ci si conosce più da vicino, gli equilibri delle relazioni cambiano». La proposta arriva dall’assessore alle attività produttive Ivana Perusin nell’affollato tavolo sulla movida, ieri al suo secondo appuntamento e intorno al quale si sono seduti l’amministrazione comunale – presenti il vicesindaco Daniele Zanzi e l’assessore ai quartieri Francesca Strazzi – il personale degli uffici, i rappresentanti della Polizia locale e della Polizia di Stato, Ascom Varese Confcommercio, Ats Insubria, l’Agenzia formativa, le associazioni giovanili e l’associazione dei residenti.

Qualora non dovesse bastare, il Comune sta già intensificando controlli, multe e sanzioni: «Esiste un regolamento cittadino da rispettare, senza se e senza ma. Ci sono ancora troppe persone – sottolinea Zanzi – che non rispettano le norme, locali notturni che, anche in sere feriali, tengono la musica alta ben oltre l’orario consentito. Siamo ben contenti che Varese non sia più il mortorio degli anni Settanta, ma non possiamo tollerare il far west, che fa comodo a certe persone, le quali si oppongono quando chiediamo il rispetto delle norme».

E se è opinione comune che la presenza dei giovani sia sempre una risorsa – anche perché, va detto, spesso i comportamenti sconvenienti arrivano non da loro ma dagli adulti – la partita per una serena convivenza, ora che la bella stagione è alle porte e i prossimi quattro mesi saranno determinanti, si gioca sul rispetto reciproco di tutti i protagonisti. Perciò, le ipotesi emerse come risultato dei sottogruppi di lavoro che confluiscono nel tavolo generale vanno dalla cauzione per le bottiglie di vetro come si usa fare negli Stati Uniti agli “angeli” per strada che sollecitino la gente ad abbassare la voce. Inoltre, è fondamentale fare sempre tanta prevenzione in un’ottica di divertimento sano – a questo proposito il 31 maggio tornerà l’iniziativa che sensibilizza sull’abuso delle bevande alcoliche, Alcol Prevention Yeah – e di educazione al “galateo” civico per gestori e avventori.