Vraese – Largo Flaiano cambia così

La Prealpina - 26/06/2020

n sovrappasso con una maxi rotonda e un percorso protetto per largo Flaiano. Il comune di Varese presenterà «a brevissimo», parole dell’assessore Andrea Civati, il progetto che ridisegnerà l’ingresso in città per chi arriva dall’autostrada e risolverà una volta per tutte i problemi di traffico nell’intero comparto di Bosto durante le ore di punta. Non si tratta più solo di un’ipotesi o di una dichiarazione d’intenti, «per noi questa è una priorità assoluta e stiamo lavorando per dare una risposta a stretto giro, almeno in termini di progettazione». In linea di massima, stando allo studio contenuto nel Piano urbano della mobilità sostenibile da cui si è partiti, la “rivoluzione” prevede la sostituzione dei semafori che ora regolano i flussi delle nove strade che confluiscono in largo Flaiano, con una grande rotatoria ovale, dal raggio esterno di oltre 23 metri, realizzata creando un secondo sovrappasso ferroviario della superficie di circa 700 metri quadri. La rotonda dovrebbe essere complementare alle nuove opere viabilistiche che saranno realizzate da Esselunga nell’area dell’ex Malerba e insieme contribuirebbero a rendere più fluido e scorrevole il traffico in ingresso alla città, qualsiasi direzione si debba poi prendere: il centro, viale Borri o Giubiano. E infine, risolverebbe anche i problemi delle auto che devono uscire da Varese e si trovano incolonnate in via Sant’Imerio a Bosto. L’opera verrebbe anche impreziosita da piante e fiori, per dare subito l’idea, uscendo dall’autostrada, di essere arrivati nella Città Giardino.

Si è considerato quasi tutto insomma, tranne, ed è la preoccupazione di Fiab Ciclocittà Varese, le necessità di chi si muove a piedi o su due ruote. “E’ certamente condivisibile l’intento di migliorare questo snodo di primaria rilevanza per la città – scrivono in una lettera indirizzata all’amministrazione -. Dal progetto e dalle simulazioni finora circolati l’attenzione pare tuttavia concentrarsi sulla scorrevolezza del solo traffico automobilistico. Nulla si ipotizza invece per rendere sicuro e scorrevole il passaggio di ciclisti e pedoni, che rappresentano la componente della mobilità da promuovere, anche a scapito di quella motorizzata». L’asse viale Borri – Largo Flaiano – via Magenta costituisce, anche per chi sceglie di muoversi con mezzi alternativi, la direttrice portante di collegamento tra i rioni di Bizzozzero, Bustecche, il campus dell’Università, con le stazioni e il centro città. Il sistema delle rotatorie prospettato costituirebbe una difficoltà per biciclette e pedoni, in termini sia di sicurezza sia di allungamento del percorso obbligato.

“L’obiettivo di riduzione delle code, non può essere il principale criterio guida del nuovo assetto viabilistico – aggiungono -. E’ più importante infatti evitare il congestionamento delle strade del centro e favorire il trasporto pubblico e la mobilità alternativa. Ci attendiamo naturalmente di essere rassicurati dall’esame del progetto definitivo”. Una prima rassicurazione arriva già dall’assessore Civati che annuncia un incontro: “La volontà è di condividere e aprile il progetto a tutte le osservazione – dice – Per adesso possiamo dire che sono previsti anche dei percorsi protetti”. Il costo preventivato per la realizzazione della rivoluzione viabilistica, secondo una prima stima, si aggirerebbe tra i 250 e 300 mila euro. Per vedere la maxi rotonda concretizzarsi ci vorrà però del tempo, e anche spingendo sull’acceleratore, sarà difficile che un cantiere possa aprirsi e chiudersi prima del termine del mandato dell’amministrazione Galimberti.