Varese Biumo Superiore – Le “cattive strade” verso il colle

La Prealpina - 10/11/2020

il rione più complicato per quanto riguarda il traffico. Strade strette e a doppio senso. Auto in sosta (legittima) che contribuiscono a ridurre gli spazi. E poi i pedoni: marciapiedi solo in alcuni tratti. Non deve meravigliare, quindi, che i residenti alzino la voce. E scrivano al Comune, come avvenuto di recente a firma di un abitante, segnalando che «la situazione è ormai insostenibile nel comparto di via Guido Reni, via Bonini, via Montorfano e via Canova che vengono percorse come strade alternative alle code». Questo nel rione di Biumo Superiore.

Le strade verso il colle

Dal lato di viale Ippodromo e viale Valganna, le strade che entrano (e fanno parte quindi di Biumo Superiore anche se periferiche rispetto alla cima dove svettano Villa Panza e il parco di Ville Ponti) non sono considerate molto sicure. Anzi… Via Montorfano, che s’imbocca a ridosso del rondò tra i due viali, salendo diventa a doppio senso. E sul lato destro, possono posteggiare le auto (ne viene peraltro segnalata una ferma lì da settimane). Morale: la carreggiata disponibile si restringe, l’incrocio tra due veicoli è (quasi) impossibile. Ma c’è di più: in questa stagione, dal bosco confinante, che in parte degrada da Ville Ponti, scende una “valanga” di foglie. E i pedoni dove passano? Questo è l’interrogativo che tutti si pongono. Il transito a piedi, lì come in via Bonini e in via Reni, non è sporadico: c’è la scuola elementare Pascoli, i bambini stanno andando a lezione anche adesso, nei giorni di quasi lockdown. «In altre zone della città sono stati creati dei percorsi protetti da archetti – ha fatto notare ieri mattina una residente -, qui no, e questa è forse la zona che ne avrebbe più bisogno».

La chiamano tangenziale

In via Montorfano confluisce un traffico definito «anomalo» da via Bonini. Sono le auto che in viale Ippodromo, nelle ore di punta, per bypassare, la coda svoltano all’interno. «È una tangenzialina» fanno notare. È vero che la strada che costeggia la scuola Pascoli, salendo da via Carracci, non consente poi in via Reni di svoltare verso via Bonini nelle ore di entrata e di uscita degli studenti, ma sono solo due parentesi da mezz’ora ciascuna nell’arco della giornata.

Altro doppio senso

Stessa situazione, anzi più preoccupante dato il volume di traffico, in via Canova, strada che sbuca poi all’incrocio con semafori tra viale Valganna e via Renè Vanetti. Anche lì è doppio senso di marcia e dove c’è la strettoia diventa complicato quando s’incrociano due auto. «Indietreggi tu o indietreggio io?». Tra l’altro, via Canova mostra, soprattutto nel primo tratto, quello che si snoda da via Montorfano, passando tra due ali di palazzi, profonde ferite nell’asfalto.

Il vecchio progetto

La situazione delle vie nella parte “bassa” di Biumo Superiore non è un problema sorto di recente. Semmai, si è aggravato negli anni per effetto della presenza di più auto. Quando c’erano le Circoscrizioni, era stata discussa l’ipotesi di rivedere la viabilità, creando un anello, quindi privilegiando i sensi unici. Ma non è mai stata attuata. «È una prospettiva ora da considerare». Il compito toccherebbe ovviamente agli assessorati comunali. «Adesso c’è il Consiglio di quartiere, i rappresentanti vengano qui a valutare la situazione».

Rifiuti a bordo strada

Altro problema, non secondario: la pulizia delle strade. Il servizio c’è ma pulisce in mezzo (vedi il primo tratto in basso di via Montorfano) e i rifiuti si accumulano ai lati. Ora, poi, con le foglie, si mescolano. E restano lì. «Indecente».