Voli e passeggeri in crescita Malpensa prepara il decollo

La Prealpina - 14/05/2020

Piano, piano, ma si muove. A dieci giorni dall’inizio della Fase 2 voli, compagnie e passeggeri sono in crescita a Malpensa.

Non si può ancora parlare del numero fissato per riaprire il Terminal 1, ovvero 3mila persone in arrivo e 3mila in partenza, tuttavia l’andamento è tale da permettere di raggiungere l’obiettivo in breve tempo. Comunque, al
Terminal 2, ovvero l’u nico approdo aereo aperto nel Nord Italia, per questa settimana e mezzo di parziale ritorno alla normalità la quotidiana media viaggiatori complessivi (atterrati e decollati) si assesta sui 720 con picchi quasi del doppio nelle giornate dei rientri internazionali. Il che rispetto ai 500 al massimo registrati dall’inizio del lockdown al 3 maggio scorso è un incremento praticamente del 50 per cento.


Tra l’altro i movimenti giornalieri sono passati da 14 a 20. Insomma, se la crescita proseguisse in maniera costante – e non c’è motivo al momento
di non crederlo – il T1 riaprirebbe intorno all’inizio dell’estate. Tuttavia, considerati i ritmi dell’aviazione civile e l’enorme bisogno da parte di tutti di ricollegarsi al resto del mondo, è più realistico ipotizzare che il tetto dell’attuale capacità del T2 possa essere toccato in un paio di settimane. Si vedrà.

Nel frattempo ci sono i numeri e i nomi a rincuorare sulla ripresa di Malpensa. Negli ultimi due giorni di riferimento di questo iniziale bilancio
(va dal 4 al 12 maggio), quindi lunedì e martedì, i passeggeri registrati tra
arrivi e partenze sono stati 900. Cioè, 180 in più rispetto alla media quotidiana di avvio Fase E questo è un segnale preciso. Come lo è il picco di 1.200 nei giorni di rimpatrio.


Per quanto riguarda i vettori, poi, oltre a Lufthansa, Alitalia ed Eurowings, che sono rimaste sempre operative la prima su Francoforte (hub di riferimento in questo periodo per raggiungere destinazioni in tutto il
mondo), la seconda su Roma e Cagliari, la terza su Dusseldorf, adesso sono ritornate attive a Malpensa anche Klm e Belavia. La compagnia olandese fa rotta su Amsterdam, quella bielorussa su Minsk. Tuttavia a rendere ottimisti sono gli annunci sempre più insistenti di un’imminente operatività della Qatar Airways per riallacciare il collegamento con Doha (la ripresa dei voli è prevista per il 20 maggio), Emirates pronta a riavviare il Dubai – Milano – New York (21 maggio, come comunicato proprio ieri dallo stesso vettore arabo) e Tap Air Portugal per ripristinare il Malpensa-Lisbona (1 giugno). Invece, Ryanair ha fatto sapere di essere intenzionata a riattivare in luglio il 40 per cento dei suoi abituali voli, senza però indicare se del gruppo fanno parte quelli operati a Malpensa prima del blocco imposto dalla pandemia.
Questo, rispetto alle incertezze di settimana scorsa, è un panorama più definito nel quale proiettare l’aeroporto. Il fatto stesso che vengano ripristinati collegamenti internazionali, oltre a quelli di Lufthansa e della sua low cost sussidiaria Eurowings, è un segnale importante. Ovviamente, non si può nemmeno parlare di Summer (la stagione aerea compresa tra marzo e settembre), ma i presupposti indicano che si potrà cominciare a ragionare sulla prossima Winter. Inoltre, non va dimenticato che la Cargo City rimane l’epicentro nazionale del trasporto delle merci.