Volandia chiede spazio per cinque aerei

La Prealpina - 23/09/2016

Volandia non si ferma e chiede spazio. L’inaugurazione del padiglione dedicato a Flaminio Bertoni, annunciata per il 30 settembre, è soltanto il primo dei tanti progetti in cantiere che puntano ancora una volta ad ampliare l’offerta espositiva di Case Nuove. L’inglobamento del museo dei trasporti di Ranco, avvenuto un anno fa, e il recente arrivo del Dc9 su cui ha volato il presidente della Repubblica Sandro Pertini (tuttora in fase di ristrutturazione in attesa della esposizione al pubblico) non frenano le mine espansionistiche di Volandia, che punta entro due anni ad avere sul proprio piazzale una collezione di cinque jetliner di grosse dimensioni e che non dimentica di avere all’interno del proprio statuto la realizzazione di un museo dedicato alla motocicletta.

«La speranza c’è sempre e i contatti sono in corso», sussurrano alle ex Officine Caproni, oggi sede del Parco e museo del volo.

Il primo passo ufficiale sarà la nuova sezione dedicata a Flaminio Bertoni, lo stilista automobilistico originario di Varese che ha conquistato Parigi disegnando la 2 Cavalli e alcuni dei modelli passati alla storia della Citroën: la Traction Avant 11Bl, la Ds19 e la Ami 6 Berlina. In sinergia con Terreni Elsauto e con l’associazione Flaminio Bertoni, Volandia a maggio 2015 aveva aperto una preview, mentre tra nove giorni inaugurerà la vera e propria sezione dedicata. Si potranno ammirare quattro auto storiche ma anche progetti, sculture, disegni e modellini realizzati dal designer varesino.

Nel frattempo proseguono le trattative per riempire gli spazi esterni di Volandia con aerei di grosse dimensioni, il vero valore aggiunto per un museo del volo che ambisce a diventare uno dei primi cinque al mondo. Al momento sull’erba c’è soltanto il Dc9 Mundial, ma sulla piantina appesa – come fosse un monito – al muro dell’ufficio del presidente Marco Reguzzoni compaiono anche un Dc6, un Atlantic, un Md80 e addirittura un B747, un esemplare da 70 metri di lunghezza e 64 di apertura alare.

Per ciascuno di essi sono in corso una o più trattative. Per l’Md80, per esempio, già tre anni fa sembrava fatto l’accordo per la donazione da parte di American Airlines di uno dei suoi aerei in fase di dismissione. La trattativa ha subito un rallentamento, ma non si è arenata. In alternativa potrebbe arrivare un modello di Meridiana risalente agli anni Ottanta e ormai arrivato a fine corsa. È una indiscrezione apparsa sul web nei giorni scorsi che Volandia non conferma (ma non smentisce nemmeno). Reguzzoni rende noto invece che sono due i privati in contatto per l’atterraggio a Case Nuove del Dc6, il quadrimotore ad ala bassa della Douglas costruito negli anni Cinquanta.

Per fare posto ai cinque nuove aerei da collocare nell’area esterna serve nuovo spazio ed è per questo che i vertici museali hanno chiesto al Comune di Somma Lombardo la possibilità di ampliarsi.

Un progetto svelato l’altra sera in Commissione territorio dall’assessore Ilaria Ceriani. «Siamo d’accordo con questo ampliamento» ha dichiarato la componente della giunta Bellaria. Ha posto però come condizione la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi l’ingresso del museo con il centro della frazione che lo ospita. L’amministrazione sommese è convinta di riuscire in questo modo a dirottare su Volandia parte dei viaggiatori che soggiornano nei numerosi alberghi sorti negli ultimi quindici anni a Case Nuove.