Volandia Bolidi e prototipi esclusivi domani apre il padiglione

«Le potrete ammirare prestissimo», diceva il presidente di Volandia Marco Reguzzoni soltanto cinque giorni fa riferendosi alle 76 auto della Collezione Bertone, in esposizione per i prossimi due anni in un’ala dedicata del Parco e museo del volo di Case Nuove.

È stato di parola. Perché ieri, ufficializzando l’accordo sottoscritto con l’Asi, proprietaria della storica e preziosissima collezione (tanto da avere il vincolo della Soprintendenza), ha svelato anche quando il padiglione verrà aperto al pubblico. «Sabato mattina». Da domani, dunque, gli appassionati di motori troveranno a Volandia una tra le collezioni più complete e prestigiose al mondo, fino a ieri chiusa all’interno di un capannone in Val Susa e ora in mostra alle ex Officine Caproni in attesa che venga realizzato – probabilmente a Torino – un degno museo dell’auto in cui collocarla definitivamente.

Sono ben settantasei macchine, una moto e una bicicletta. Tra queste spicca una Lamborghini Miura S del 1967, definita una delle auto più belle di sempre, un capolavoro senza tempo che fu presentata al Salone di Ginevra del 1966 rivoluzionando il mercato delle sportive. Un altro gioiello in mostra è l’Alfa Romeo Giulia SS del 1963 con la sua linea decisamente attraente, frutto della rielaborazione degli stilemi tradizionali Alfa Romeo.

Non è da meno la Lancia Stratos HF, protagonista di una straordinaria serie di successi sportivi che la fece diventare una delle stradali più sognate e ambite.

Di notevole interesse anche i prototipi, come la Bmw Birusa, la Porsche Karisma, la Ferrari 308 GT4 Rainbow, l’Aston Martin Rapid Jet, le due Jaguar PU99 e la Bertone Birusa. Si tratta dell’ultima vettura nominata con questo strano termine, preso dal dialetto piemontese, che significa audace, ardimentosa. Fu proposta nel 2003 per omaggiare la figura di Eva Marzone, centaura torinese degli Anni Trenta, nota negli ambienti sportivi proprio con il soprannome di Birusa. Tra i numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone e dai suoi collaboratori c’è anche il Runabout, concept car della Autobianchi progettata dal designer Marcello Gandini e messa in mostra in occasione del Salone dell’automobile di Torino del 1969.

Le macchine sono già tutte in museo e gli allestimenti sono praticamente pronti. Il nuovo padiglione Asi-Bertone verrà inaugurato ufficialmente soltanto il 3 marzo, ma da domani è già aperto al pubblico.

La Collezione Bertone rappresenta una eccellenza dell’industria automobilistica nazionale e internazionale che dà lustro a Volandia, arricchendo così la propria collezione con esemplari entrati nella leggenda del made in Italy a quattro ruote grazie al genio del designer torinese Nuccio Bertone. Da non confondersi con Flaminio Bertoni, il padre della 2Cavalli. A lui Volandia ha dedicato un altro padiglione, già inaugurato un anno fa.