Vincenzi: «Tranquilli, l’acqua resta pubblica»

«I cittadini devono stare tranquilli, l’acqua resta pubblica. Su questo non ci sono dubbi. Tantomeno si chiudono i rubinetti». Il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi puntualizza sulla vicenda della gestione della rete idrica provinciale che fa capo all’ufficio di ambito ottimale (Ato) e alla società Alfa. Lunedì c’è stato la prima riunione del Consiglio di amministrazione di Ato sotto la guida del neo presidente Ercole Ielmini. L’attenzione sulla questione acqua è altissima: basti pensare che nel bilancio dell’azienda pubblica Alfa (braccio operativo di Ato) girano di base 32milioni di euro, destinati a crescere ancora. Il presidente Vincenzi conferma: «Attendiamo che il 13 aprile il Consiglio di Stato entri nel merito del pronunciamento dell’appello sul ricorso di Aspem». Per ricostruire la vicenda, tecnica e legale, si deve ricordare che nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di Alfa, Ato e Provincia di Varese, sospendendo l’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale che in ottobre aveva dato ragione ad Aspem contro l’istituzione dello stesso Ambito territoriale ottimale. Facendo un passo indietro, impugnata la delibera di Villa Recalcati con la quale aveva costituito l’Ato e di conseguenza creato una società pubblica senza gara (Alfa srl) per la gestione del servizio, Aspem ha vinto il ricorso davanti al Tar. Il giudice in ottobre ha rilevato che gli atti con cui era stata preparata l’operazione contenevano irregolarità amministrative. Vincenzi sotto il profilo politico è convinto della scelta legittima della Provincia di Varese: «L’acqua è un bene pubblico, i Comuni hanno deciso che deve essere gestita da un’azienda pubblica in house». Al momento sono 22 i Comuni che hanno aderito ad Alfa e Vincenzi rassicura: «Alfa deve attenersi alla gestione ordinaria e lavora, certo dobbiamo chiarire cosa sia l’ordinario e cosa lo straordinario». Pensando agli investimenti già programmati al depuratore Varese Pravaccio: «la progettazione deve andare avanti».

E intanto proprio per chiarire i prossimi passi, la prossima settimana il presidente di Ato Ielmini incontrerà i legali milanesi che seguono la vicenda. «Ci sono difficoltà e sofferenze, l’obiettivo non è appesantire i Comuni. In questi mesi sono state fatte delle acquisizioni delle municipalizzate di Busto Arsizio e Gallarate, la sentenza non ha bloccato tutto. Dopo l’incontro con il legale sarà più chiaro come muoverci in questi due mesi». E sul futuro? «Ato segue la linea della provincia di Varese, poiché è una sua emanazione. Detto questo anche alla luce delle decisioni del Consiglio di Stato vedremo se si dovrà scegliere un’altra linea rispetto alla gestione in house di Alfa, nel caso non è escluso che si debba voltare pagina a beneficio di Comuni e attività. Abbiamo appena iniziato a lavorare, partiamo senza pregiudizi su decisioni prese dai predecessori»