Ville Ponti, piace il matrimonio “da favola”

Sono 134 le coppie che nel 2017 hanno scelto Palazzo Estense e Ville Ponti per sposarsi. Nell’elenco vi è anche il castello di Masnago (poco gettonato), come sede dove dichiararsi amore eterno. Alla quota va aggiunto un terzo di matrimoni civili che ha riguardato persone non residenti a Varese e che hanno scelto la sede del municipio perché è particolarmente bella.

Nella mappa delle nozze varesine con rito civile, si registra circa un dieci per cento di coppie straniere e un venti per cento circa con uno dei due partner nati all’estero.

La corsa alla città giardino per dirsi “sì” riguarda anche le unioni civili (cioè tra partner dello stesso sesso): 18 quelle celebrate nel corso del 2017, con una piccola percentuale di donne (5) e molte coppie di uomini che arrivano quanto meno dalla Lombardia.

Le prime nozze “americane”, cioè in un contesto da favola ma in una villa e non nel palazzo comunale, si sono svolte in luglio alle Ville Ponti tra due innamorati di Gorla Maggiore.

Quanto costa sposarsi? Ecco qualche dato per orientarsi. Affittare le Ville Ponti costa tra i 350 e i 450 euro circa per i residenti a Varese, per i non residenti dai 600 agli 800 euro. Sposarsi invece a Palazzo Estense varia tra i 117 e i 350 euro (in base agli orari delle nozze e alla residenza).

Costi sul fronte divorzio: soltanto 32 euro. Due atti da compilare e firmare, il secondo a distanza di 30 giorni dal primo. Sia per le separazioni sia per i divorzi ci si può rivolgere direttamente al Comune. Se non si litiga (troppo) e ci si dice addio in modo consensuale, si può ricorrere direttamente agli sportelli dei Servizi demografici del Comune, diretti da Nicoletta Zucchi e dove opera uno staff preparato e affiatato. La separazione speedy è possibile soltanto se la (ex) coppia risponde a determinati requisiti. Non ci devono essere infatti figli minori o figli anche maggiorenni ancora a carico di mamma e papà o figli con problemi di disabilità. In questo e in altri casi collegati alla situazione patrimoniale, la procedura è un po’ più complicata e il divorzio veloce lo diventa un po’ meno, con l’inevitabile passaggio per le vie tradizionali in tribunale.

La separazione si può chiedere immediatamnete – è capitata aanche una richiesta 72 ore dopo il matrimonio – per il divorzio vero e proprio si devono attendere sei mesi