Villa Cicogna fa volare le ambizioni sul turismo

Il sindaco: «Promuoveremo iniziative d’intesa con la proprietà» BISUSCHIO – Per l’A m m i n istrazione comunale, la riqualificazione del centro storico, avviata negli anni scorsi e che sarà completata realizzando in tutte le strade la pavimentazione in pietra di Luserna o in porfido rosso di Cuasso, non deve essere fine a se stessa, ma occasione per un “rilancio sociale” del paese. Nel presentare il programma del nuovo mandato quinquennale, il sindaco Giovanni Resteghini ha detto: «Si metteranno in atto una serie di azioni per una rivisitazione totale del centro di Bisuschio e per la valorizzazione dei monumenti storici. Saranno organizzate iniziative culturali e ricreative, con la finalità di far vivere il centro alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ma anche di promuovere le attività commerciali e di favorire il turismo». Per quanto riguarda il turismo, si pensa in particolare al ruolo che può avere la cinquecentesca Villa Cicogna-Mozzoni, che si trova nel nucleo storico ed è la più significativa interpretazione della villa di campagna del Rinascimento nella parte occidentale della Lombardia. Il sindaco Resteghini spiega così le prospettive: «È nostra intenzione promuovere Villa Cicogna-Mozzoni attraverso azioni coordinate con la famiglia proprietaria». «Con la Pro loco – aggiunge il primo cittadino – apriremo uno sportello d’informazione turistica in centro paese, che potrebbe essere proprio nella villa stessa ed in collaborazione anche con altre realtà associative operanti in paese valorizzeremo il patrimonio artistico e naturalistico, favorendone la fruizione attraverso la creazione di itinerari turistici». Villa Cicogna-Mozzoni è aperta al pubblico fin dal 1957 ed ha ospitato importanti manifestazioni culturali. Nel corso della stagione, che si protrae sino a fine ottobre, viene visitata da turisti stranieri, in particolare francesi, inglesi ed americani. Le visite guidate alle sale, nelle quali si conservano arredi d’epoca ed affreschi della scuola dei fratelli Campi, allo splendido giardino all’italiana caratterizzato da vasche, fontane e grotte, e che fa parte del circuito dei “Grandi Giardini Italiani”, e al parco retrostante, si effettuano la domenica ed i giorni festivi, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 19. La villa nasce nel Quattrocento come casa da caccia. In quel tempo era circondata da boschi popolati dagli orsi, come testimonia una sala detta “del cane” nella quale si conserva la statua del coraggioso animale che durante una battuta di caccia salvò la vita al duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza, ospite dei Mozzoni. La villa sarà poi ampliata nel Cinquecento, quando si realizza anche il giardino ispirato a quello fiorentino di Boboli. Nel 1989 la villa è stata location per le riprese dei “P r o m e ssi sposi” diretti dal regista arcisatese Salvatore Nocita: la biblioteca divenne quella di don Ferrante. Una storia dunque gloriosa. Roberto Sala BISUSCHIO – Per l’A m m i n istrazione comunale, la riqualificazione del centro storico, avviata negli anni scorsi e che sarà completata realizzando in tutte le strade la pavimentazione in pietra di Luserna o in porfido rosso di Cuasso, non deve essere fine a se stessa, ma occasione per un “rilancio sociale” del paese. Nel presentare il programma del nuovo mandato quinquennale, il sindaco Giovanni Resteghini ha detto: «Si metteranno in atto una serie di azioni per una rivisitazione totale del centro di Bisuschio e per la valorizzazione dei monumenti storici. Saranno organizzate iniziative culturali e ricreative, con la finalità di far vivere il centro alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ma anche di promuovere le attività commerciali e di favorire il turismo». Per quanto riguarda il turismo, si pensa in particolare al ruolo che può avere la cinquecentesca Villa Cicogna-Mozzoni, che si trova nel nucleo storico ed è la più significativa interpretazione della villa di campagna del Rinascimento nella parte occidentale della Lombardia. Il sindaco Resteghini spiega così le prospettive: «È nostra intenzione promuovere Villa Cicogna-Mozzoni attraverso azioni coordinate con la famiglia proprietaria». «Con la Pro loco – aggiunge il primo cittadino – apriremo uno sportello d’informazione turistica in centro paese, che potrebbe essere proprio nella villa stessa ed in collaborazione anche con altre realtà associative operanti in paese valorizzeremo il patrimonio artistico e naturalistico, favorendone la fruizione attraverso la creazione di itinerari turistici». Villa Cicogna-Mozzoni è aperta al pubblico fin dal 1957 ed ha ospitato importanti manifestazioni culturali. Nel corso della stagione, che si protrae sino a fine ottobre, viene visitata da turisti stranieri, in particolare francesi, inglesi ed americani. Le visite guidate alle sale, nelle quali si conservano arredi d’epoca ed affreschi della scuola dei fratelli Campi, allo splendido giardino all’italiana caratterizzato da vasche, fontane e grotte, e che fa parte del circuito dei “Grandi Giardini Italiani”, e al parco retrostante, si effettuano la domenica ed i giorni festivi, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 19. La villa nasce nel Quattrocento come casa da caccia. In quel tempo era circondata da boschi popolati dagli orsi, come testimonia una sala detta “del cane” nella quale si conserva la statua del coraggioso animale che durante una battuta di caccia salvò la vita al duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza, ospite dei Mozzoni. La villa sarà poi ampliata nel Cinquecento, quando si realizza anche il giardino ispirato a quello fiorentino di Boboli. Nel 1989 la villa è stata location per le riprese dei “P r o m e ssi sposi” diretti dal regista arcisatese Salvatore Nocita: la biblioteca divenne quella di don Ferrante. Una storia dunque gloriosa. Roberto Sala