Viggiù Luoghi del cuore Fai, San Siro sale sul podio

La chiesetta di San Siro e l’ex convento situato lì accanto, nella frazione di Baraggia, potrebbero essere alla vigilia di una risurrezione. Ieri, infatti, il Fai ha stilato la classifica de “I luoghi del cuore”, vale a dire il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Con quasi seimila voti, San Siro è arrivata prima in provincia di Varese, ottava in Lombardia e al 73° posto a livello nazionale. Un risultato ragguardevole se si pensa che, soltanto nella nostra regione hanno partecipato 1.500 siti. Il merito è da attribuire alla mobilitazione popolare di questi mesi di raccolta delle sottoscrizioni, partita da Giuseppe Terziroli e che ha permesso di creare il comitato “Salviamo San Siro alla Baraggia di Viggiù”, appoggiato pure dal Comune, dell’associazione Amici dei musei viggiutesi guidata da Anastasia Avveduto e da “La Varese nascosta”.

Ora, al di là della pregevole medaglia del primo posto provinciale, in cui San Siro è sul podio col Lazzaretto di Marnate e Villa Castiglioni di Induno Olona, cosa succederà nel concreto? «Questa – dice Franco Piana, coordinatore del comitato – è la prima tappa grazie alla quale il Fai, alla luce della classifica, contatterà le amministrazioni pubbliche legate ai luoghi che hanno ottenuto il maggior numero di voti. A quel punto, quando partirà il contatto si valuterà come procedere. Il Comune, per esempio, sembrava propenso ad avviare il processo di restauro». Ma il municipio, per esempio, è proprietario soltanto della chiesetta, al cui interno si stanno degradando le splendide pitture, mentre l’esterno venne almeno consolidato nel 1990. A stare peggio è invece il resto del complesso (di proprietà dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Milano), che in questi anni è stato sostanzialmente abbandonato e per cui non è stato trovato un acquirente. Ora che San Siro è stata votata come “Luogo del cuore”, si riuscirà nel miracolo di avviare anche il “battito cardiaco” del restauro?