Vietato dimenticare Malpensa

La Prealpina - 21/07/2017

Abbandonare Malpensa è stata per Alitalia una scelta strategica fallimentare. Ne è talmente convinto l’onorevole Angelo Senaldi (Pd) che l’altro giorno lo ha ribadito al ministro dei Trasporti Graziano Delrio durante l’audizione alla Camera dei deputati. Per questo motivo, dichiarandosi favorevole alla strategia di ricollocazione aziendale sul mercato del lungo raggio, il parlamentare gallaratese ha auspicato che gli investimenti di Alitalia non siano ancora una volta concentrati esclusivamente su Fiumicino. Dice Senaldi: «Innanzitutto bisogna considerare il fatto che un network di lungo raggio non si costruisce in due giorni, ci sarà un tempo di attesa per reperire gli aerei che va gestito con attenzione, perché nel frattempo le low cost si stanno avvicinando anche a questo segmento e il rischio è di arrivare pronti quando il mondo sarà cambiato un’altra volta. E poi mi sono permesso di dire al ministro che Alitalia non si può concentrare soltanto sul turismo che gravita su Roma dimenticandosi del traffico business generato da Milano. Sono passeggeri che, se non trovano a Malpensa le rotte di cui necessitano, per spostarsi fuori dall’Europa usano gli aeroporti tedeschi». L’onorevole dem ancora l’altro giorno si è dichiarato contrario alla possibilità di lasciare fallire Alitalia, tanto da non stigmatizzare l’ipotesi – ventilata da Delrio – che il governo possa intervenire nuovamente, anche con un secondo prestito ponte: «Dovevamo venderla nel 2007, questo andava fatto. Oggi chiuderla ci costerebbe di più che tenerla aperta».