Viaggio multimediale nei musei Il gioiello di Nomos vale una visita

La Provincia Varese - 30/03/2016

Una collana di guide ai musei di Varese non solo da scoprire, ma da custodire. Con la sapienza della Nomos Edizioni di Busto e per merito della capacità di fare squadra delle varie realtà museali, nasce Varesemusei, strumento agile e ben curato per accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio artistico della città giardino. Con tanto di versione in inglese. Grazie alla condivisione di risorse, esperienza e competenze I musei Civici, il museo Baroffio e del Santuario, il museo Castiglioni e la Casa Museo Lodovico Pogliaghi hanno centrato, insieme, l’obiettivo di migliorare e qualificare l’esperienza di visita della città per gli appassionati d’arte, ma non solo. Nomos è «lieta di pubblicare le cinque guide ai musei della città giardino, coronamento dell’insieme di interventi di valorizzazione culturale della città e del Sacro Monte realizzati in occasione di Expo a beneficio dei cittadini lombardi e dei turisti, utile strumento fino ad oggi mancante», dicono dalla casa editrice di Busto Arsizio. Volute dall’assessorato alla Cultura, le cinque guide valorizzano i luoghi messi sotto la lente di curatori autorevoli e appassionati e li raccontano, invitando e guidando il visitatore a scoprire la città, la sua storia e le sue bellezze grazie anche alla versione inglese e ai vari strumenti multimediali studiati e realizzati per una fruizione davvero completa. Jessica Silvani, coordinatrice del progetto insieme a Daniele Cassinelli, sintetizza così la ricchezza del patrimonio varesino: «I musei di Varese non si esibiscono ma anzi si celano dentro parchi storici, dietro le facciate di palazzi eccellenti, tra le case addossate del Sacro Monte; non sempre si fanno scoprire e amare a un primo sguardo. Tuttavia la ricchezza delle collezioni – dai reperti archeologici e storici alle opere d’arte – e la varietà e la qualità delle attività proposte ne fanno un luogo vivo che offre molte occasioni di conoscenza e svago. Laudendo docere»