Viaggio in famiglia nel Varesotto, i taccuini illustrati

In viaggio con tutta la famiglia per scoprire bellezze culturali e non solo del territorio? Perché no: potrebbe essere questa una nuova lente con la quale leggere l’attrattività del Varesotto che, coniugando arte, cultura e natura può essere considerata a tutti gli effetti un’ottima meta per famiglie in cerca di relax e proposte stimolanti a portata di bambini. Così la pensano ad Archeologistics, impresa sociale varesina fondata nel 2013 e impegnata nella divulgazione e conoscenza dei beni culturali. “Il nostro obiettivo è quello di offrire percorsi di ricerca oltre la superficie a tutti i tipi di pubblico, ma certamente guardiamo con un occhio di riguardo a famiglie e bambini, nella convinzione che le esperienze che progettiamo e curiamo per i più piccoli porteranno sempre buoni frutti in futuro. Semplicità, competenza, accoglienza, un linguaggio semplice ma mai banale, il rispetto dei tempi dei bambini e la possibilità per loro di esplorare in parziale autonomia: sono le caratteristiche con cui lavoriamo e che desideriamo offrire quando proponiamo qualcosa che coinvolga i bimbi”.  

Così raccontano Marina Albeni, Elena Castiglioni, Emanuela Sguazza ed Elisa Del Galdo, le quattro imprenditrici che hanno dato vita ad Archeologistics, realtà attorno alla quale oggi gravitano una quindicina di collaboratori stabili. “Spesso – spiegano – proponiamo occasioni di visita gratuita grazie a finanziamenti o progetti con contributi. Negli ultimi due anni sono molto cresciute anche le richieste da parte di gruppi familiari, magari 2-3 famiglie che si uniscono e sono in viaggio insieme, che prenotano una visita a loro dedicata. Si tratta di occasioni di turismo interessanti, perché garantiscono esperienze ritagliate su misura dei richiedenti e allo stesso tempo ottengono un grado di soddisfazione molto alto”.

Ultimi nati in casa Archeologistics, per l’universo dei più piccoli, sono tre taccuini stampati da La Tipografica Varese ed illustrati da Morgana Bartolomei. A fare da ciceroni per le tre guide illustrate, realizzate con il contributo di Regione Lombardia all’interno del programma “Ogni giorno in Lombardia”, con il patrocinio del Comune di Varese e il sostegno di Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, sono tre personaggi celebri della storia varesina. Gli accompagnatori illustri sono Andrea Ponti, imprenditore gallaratese che divenne proprietario a fine ‘800 del Lago di Varese, Giovan Battista Aguggiari, il frate che nel XVII secolo ideò il viale delle cappelle del Sacro Monte e Joseph Toeplitz, banchiere e committente tra fine ‘800 e inizio ‘900 dell’omonima villa varesina. Attraverso i loro racconti e le loro testimonianze, è possibile visitare tre luoghi simbolo della Città Giardino come il Sacro Monte, l’Isolino Virginia e il centro cittadino. Dove trovare questi taccuini? I piccoli volumi sono in distribuzione gratuita nei tre luoghi dedicati, all’infopoint di piazza Monte Grappa e presso alcuni alberghi della città, mentre ulteriori informazioni si possono sempre trovare sul sito Archeologistics.

Isolino Virginia: l’attrazione da non perdere

Con Andrea Ponti, personaggio illustre e importante per il territorio varesino, si va ad esplorare l’Isolino Virginia. Andrea Ponti non è solo la persona che ha dato il nome a Villa Andrea del centro congressi Ville Ponti, ma è stato l’antico proprietario del lago e, quindi, della piccola isola che sorge al suo interno. L’Isolino Virginia, un tempo chiamato “Camilla”, in seguito battezzato con il nome della moglie di Ponti, è un luogo dalla storia millenaria, ma è anche ricco di bellezze naturalistiche legate alla flora e alla fauna lacustri. Qui sono conservate alcune delle più importanti testimonianze del Neolitico. In generale questo sito Unesco è stato anche uno dei primi luoghi che le famiglie sono tornate a visitare post-Covid. L’acqua è ovviamente un attrattore fortissimo, ma anche il fascino della storia archeologica ha un ruolo importante: questo è il sito palafitticolo dell’arco alpino più antico, con una presenza umana a partire da 7000 anni fa; il piccolo museo, la grande presenza di uccelli acquatici e la costante disponibilità di una guida che sa relazionarsi con i bambini permette di accogliere veramente molti piccoli tra scuole, famiglie e istituti parentali. Insomma, per chi è a Varese in visita con figli al seguito, questa è proprio un’attrazione da non perdere. 

Anche il Sacro Monte per i più piccoli?

Per i più piccoli la scoperta del Sacro Monte si fa seguendo il taccuino di frate Aguggiari. Chi meglio di lui, che ha ideato e realizzato a inizio 1600 la via sacra delle cappelle che porta verso il santuario, potrebbe descriverlo? Il Sacro Monte di Varese, inserito tra i beni Unesco, è un unicum nel panorama per la raffinatezza delle 14 cappelle dedicate ai misteri del Rosario e per il patrimonio artistico custodito al loro interno. Fu proprio il frate cappuccino a volere questa via sacra lunga circa 2 chilometri che, con un dislivello di pressappoco 300 metri, porta alla sommità del monte creando un percorso artistico e di devozione che ha il pregio di permettere ai più piccoli di affrontare una gita in tutta sicurezza e all’aria aperta. Non ultimo, il centro di Varese: in questo caso la guida prescelta per il taccuino è il banchiere Joseph Toeplitz, proprietario e committente della Villa Toeplitz che si trova a Sant’Ambrogio. Attraverso il suo racconto, si è guidati nelle zone più suggestive della città, si incrociano le piazze più importanti, i locali storici, i chiostri, la basilica di San Vittore e il battistero di San Giovanni Battista, per chiudere con Villa Mirabello e Palazzo Estense con il suo parco. “Noi da anni accompagniamo scuole, gruppi estivi e ora le famiglie di piccoli turisti alla conoscenza di questo centro cittadino molto discreto ed elegante – spiegano –. Lo facciamo utilizzando come guida documenti storici e confrontandoli con l’attualità: diventa un interessante gioco di osservazione che ci porta a identificare cosa c’era e cosa c’è, che coinvolge molto i bambini e che poi si conclude proprio ai giardini Estensi”.  

Museo dei Fossili di Besano – sito Unesco del Monte San Giorgio

Il piccolo Museo dei Fossili di Besano è molto cresciuto in questi ultimi anni in termini di qualità dell’allestimento, comunicazione e fruibilità dei sentieri collegati, grazie alla forte volontà dell’amministrazione comunale e alla collaborazione tra il conservatore, gli educatori museali e l’ente gestore del sito Unesco. Si tratta di un altro ottimo luogo per le famiglie, sia perché il “tema fossili” emoziona sempre molto i bambini, sia perché il nuovo allestimento contiene anche elementi tattili e digitali, accanto ovviamente all’osservazione diretta dei reperti. La ricerca sui fossili di Besano ha avuto nuovo impulso negli ultimi anni, permettendo una più precisa attribuzione di alcune specie e una nuova analisi del Besanosauro. Inoltre, il Museo è a diretto contatto con i sentieri della zona: questo consente a tutti di passare dall’ambiente naturale dove la ricerca paleontologica ha permesso di reperire i fossili, alla visione diretta degli stessi. Il giacimento del Monte San Giorgio documenta un mare tropicale di 240 milioni di anni fa, nel Triassico medio. “A nostro avviso il Varesotto è davvero un territorio adatto alle famiglie con bambini piccoli – concludono da Archeologistics –, perché i luoghi della cultura sono inseriti in paesaggi affascinanti, non sono luoghi affollati e i bambini ci si possono muovere in sicurezza e in autonomia”.