«Via Francigena nell’Unesco»

La Prealpina - 12/10/2017

Sarà Demetrio Albertini, centrocampista del Milan e della nazionale di calcio italiana, il testimonial per la promozione della Via Francigena che si candida a diventare patrimonio Unesco. Su questa partita è al lavoro una squadra di sette regioni: Lombardia, Val d’Aosta, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio.

È questa una delle novitè’ presentate ieri dall’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Cristina Cappellini, insieme al presidente della Regione, Roberto Maroni, in occasione dell’evento “#Lombardiaperlacultura – un anno Speciale per una regione Speciale”, presentato al ‘Belvedere Jannacci’, 31° piano del Palazzo Pirelli. Tanti gli ospiti presenti, oltre ad Albertini, il cantautore Van de Sfroos, sindaci, esponenti della cultura e responsabili di musei e spazi espositivi.

Nell’occasione, l’assessore regionale, ha tracciato anche il bilancio delle attività svolte nel corso della legislatura, ricordando che «dal 2015 al 2017 sono state vendute quasi 39.000 tessere dell’abbonamento musei Lombardia, che sta registrando un trend in continua crescita e, come lo scorso anno, avrà un picco nelle settimane precedenti il Natale, visto che è un regalo che piace a chi lo fa e a chi lo riceve risultando molto gradito». I numeri: «Ad oggi sono oltre 140.000 i visitatori che entrano negli oltre 100 musei che hanno aderito all’abbonamento – ha sottolineato l’assessore – e ciò che ci gratifica è il fatto che molti detentori della ‘Carta abbonamento’ tornano nello stesso museo».

Nel corso del suo intervento, l’esponente della giunta regionale ha evidenziato, all’interno del lavoro svolto e per il quale il presidente Maroni ha espresso particolare apprezzamento, il sostegno garantito al patrimonio museale che ha permesso la riapertura dell’Accademia Carrara a Bergamo, la Casa Museo Lodovico Pogliaghi al Sacro Monte di Varese, il museo del Po in provincia di Mantova, il Musa di Salò e il museo delle arti applicate al Castello Sforzesco di Milano.

«Entro fine anno aprirà un nuovo museo in Lombardia – ha aggiunto l’assessore, senza anticipare volutamente dove e quando – ma il nostro impegno sulle aree archeologiche si concretizzerà la prossima settimana con una iniziativa per valorizzare ‘Preistoria e protostoria’». L’anno della Cultura in Lombardia, iniziato il 29 maggio a Cremona, si concluderà nella stessa data del 2018.