Via del Ceppo chiusa Il Comune accelera:«Cantiere da lunedì»

La Prealpina - 14/06/2017

«Abbiamo avuto garanzie che la ditta sarà a lavoro da lunedì in via del Ceppo a Sacro Monte». L’accelerata sul cantiere sul versante della strada chiusa da febbraio è arrivato. Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati: «È stato consegnato infatti questa mattina (ieri, ndr) il cantiere all’impresa che si è aggiudicata l’appalto per l’esecuzione dell’intervento»

«Nei prossimi giorni – aggiunge – ci saranno i sopralluoghi da parte degli operai e da lunedì inizieranno i lavori per il consolidamento e la messa in sicurezza della strada». Se saranno rispettati i trenta giorni indicati da Civati come tempo per il cantiere, vorrà dire che la principale strada di collegamento fra piazzale Pogliaghi e la via Sacra, riaprirà il 19 luglio.

«Nell’incontro di oggi – dice ancora l’assessore – abbiamo rappresentato alla ditta la necessità di concludere l’intervento in tempi rapidi. Capiamo benissimo le motivazioni dei commercianti e ristoratori del Sacro Monte. La chiusura della strada rappresenta un disagio per tutti. Il Comune è intervenuto subito e abbiamo fatto tutti i passaggi previsti dalla legge nel minor tempo possibile»

«Purtroppo – ribadisce senza mezzi termini – dopo tanti anni di scarsa manutenzione e disattenzione verso il Sacro Monte oggi paghiamo tutti un conto salato. Qualcuno vuole trasformare una vicenda tecnica in una questione politica. Mi chiedo: dove erano negli scorsi anni le persone che oggi organizzano gite al Sacro Monte, improvvisandosi esperti e dando relazioni tecniche sulla base di sopralluoghi approssimativi. Quando la nostra amministrazione si è insediata non ha trovato nemmeno un euro stanziato per il Sacro Monte. L’unico investimento previsto era il parcheggio della Prima Cappella. Se avessero usato le competenze che dimostrano oggi per fare un po’ di manutenzione in più anche i costi e i tempi dell’intervento sarebbero stati nettamente inferiori. Ricordo che già nell’estate del 2016, appena questa amministrazione si è insediata, ha eseguito immediatamente due interventi di messa in sicurezza del versante a causa di smottamenti».

E ancora su via del Ceppo: «Nei mesi scorsi sul tratto di strada che conduce al borgo si era verificata una frana che aveva costretto il Comune a chiudere la via del Ceppo per motivi di sicurezza. A causa della tipologia e dei costi elevati dei lavori, circa 200mila euro, non è stato possibile eseguire l’opera con una procedura di urgenza ma è stato necessario procedere a una gara a evidenza pubblica. Per questo percorso i tempi minimi sono tre mesi dallo stanziamento dei fondi. Questo ha comportato un prolungamento dei tempi non dipeso dall’amministrazione».

Nel frattempo, come dice Ambrogina Zanzi, presidente dell’associazione Amici del Sacro Monte, “il borgo sta soffrendo. E con esso soffrono abitanti, esercizi commerciali, turisti e fedeli. L’altra settimana a piazzale Pogliaghi è arrivato un pullman di disabili. Volevano raggiungere l’ascensore, ma con via del Ceppo chiusa, non è possibile. E così, con molte difficoltà, hanno dovuto compiere un giro e, con fatica, salire alla sommità».

Su via Sommaruga cade un altro masso

 

Il Sacro Monte si sbriciola. Ancora una volta. Un altro masso, stavolta di piccole dimensioni è caduto nella notte fra lunedì e martedì in via Sommaruga. La pietra si è staccata molto in alto e poi ha iniziato a rotolare fra alberi, sterpi e ciuffi d’erba, raggiungendo la strada. Qui è miracolosamente passato proprio in mezzo alle automobili parcheggiate, senza colpirle e atterrando sull’asfalto. Ha quasi dell’incredibile come il sassone è caduto proprio in un pertugio minimo, come se fosse un grande tiratore di poligono, senza arrecare danni alle vetture e terminando la sua corsa in mezzo alla strada, dov’è stato rinvenuto ieri, di prima mattina. Pochi istanti dopo, chi l’ha notato ha avvertito il Comune che è giunto in forze in cima al santuario “malato di fragilità”: sul posto sono intervenuti polizia locale, tecnici e geologi di Palazzo Estense, mentre l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati è sempre rimasto informato della situazione, già critica a causa della chiusura da 4 mesi di via del Ceppo.

Durante il sopralluogo il masso è stato spostato e poi si sono valutate le condizioni del pendio affinché, eventualmente, si potessero prendere delle decisioni per salvaguardare la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti nel caso in cui, dopo i rilievi, fossero emerse delle criticità particolari. In realtà ciò non è avvenuto, soprattutto perché il distacco è stato in alto e quindi non a ridosso della strada. Di conseguenza via Sommaruga non è mai stata chiusa e rimarrà aperta.

Un episodio del tutto analogo era avvenuto già un mese esatto fa, il 14 maggio. Anche allora, in via Sommaruga si verificò una frana con distacco di alcuni massi che ostruirono la strada. Il Comune, con l’ausilio dei vigili del fuoco, provvide a chiudere per ragioni di sicurezza l’area interessata per eseguire le verifiche da parte dei tecnici e dei geologi. Ironia della sorte i massi di maggio e quelli di ieri sono caduti dall’altra parte di via del Ceppo, quella chiusa da febbraio e che rappresenta la principale strada di collegamento fra piazzale Pogliaghi, la via Sacra e il Santuario.

Intanto domenica al Sacro Monte è atteso l’avvio di Varese 4U, il nuovo progetto di incoming turistico attraverso il tour tra i beni Unesco della provincia. Il programma della visita con pullman prevede l’avvio del giro proprio dal Sacro Monte, con partenza alle 9 da piazza Monte Grappa, arrivo al santuario alle 9.30 e visita guidata al borgo e al museo Pogliaghi. Seguiranno le visite al monastero di Torba e all’isolino Virginia. Info su www.varese4u.it.