Via al festival sudamericano Obiettivo 200mila presenze

La Provincia Varese - 17/06/2016

«Si parte sotto una buona stella», riflette Giuseppe Albertini, al debutto da presidente della Camera di commercio nella serata inaugurale di LatinfiExpo, accanto al direttore Mauro Temperelli. Perché la buona stella è un meteo che si raddrizza a ridosso del taglio del nastro del festival latino-americano di MalpensaFiere, dopo un pomeriggio di tempesta, vinto grazie alla buona sorte e alla fatica dello staff organizzatore che asciuga tutto a tempo di record. Così la prima serata nei padiglioni di Sant’Anna è quella dei sorrisi, anche se il freddo tiene lontani molti visitatori e per il pienone si dovrà aspettare i prossimi eventi. Ma ci sono altri settanta giorni consecutivi per colorare di festa lo spazio trasformato in un angolo di Sud America. «Abbiamo fatto il massimo, adesso divertitevi», fa sapere Felice Di Meo, che con Alessandra Azzolari e la loro Caribe Event hanno deciso di scommettere su Busto per la seconda volta.

Fiducia che Rudy Collini, cioè il presidente di PromoVarese e quindi il padrone di casa, rafforza: «Già l’anno scorso fu un gran successo, ora l’obiettivo è superare le 200mila presenze nell’arco della manifestazione. Numeri che fanno felici anche tutti gli operatori del territorio che direttamente o indirettamente avranno un riscontro in termini di ricadute positive». Perché, insiste Collini, «questa non è soltanto una manifestazione ludica, ma un progetto d’impresa». E nell’impresa entrano di diritto anche le persone disagiate, cioè i lavoratori socialmente utili che il Distretto del Commercio ha ingaggiato fra i disoccupati per gestire il parcheggio, quindi garantendo loro un po’ di entrate in famiglia nel momento difficile e aiutando il Duc stesso a tenere in ordine i bilanci per le altre attività, meno remunerative ma più importanti.

L’appuntamento inaugurale richiama anche i consoli (o i loro rappresentanti) di diversi Stati coinvolti negli stand e nei ristoranti, così come nei balli. Milano, Colombia, Perù, El Salvador, Bolivia e Venezuela sono le delegazioni presenti al vernissage, anche se gli stand più grandi sono quelli più popolari, con le atmosfere del Brasile e dell’Argentina.

Il ritmo allestito da Caribe (con Pietro Garavaglia e Michela Ferro di Chocolat Pubblicità a coordinare la regia comunicativa e il legame col territorio) prende anche il sindaco Emanuele Antonelli, che si dice «colpito dagli aspetti culturali di cui è stata caricata questa iniziativa», ricorda che «fra Busto Arsizio e il Sud America c’è un legame fortissimo che inizia dall’esplorazione del nostro pioniere dell’export Enrico Dell’Acqua», elogia «il coinvolgimento dei lavoratori sociali» e applaude pure «la partecipazione dei ristoratori locali, davvero partecipi di questo evento». Ma il primo cittadino non può dimenticare le polemiche preventive su una manifestazione temuta dai residenti per il volume alto e gli schiamazzi. «Invece io sono certo che sarà una festa bella e ricca, ma non di decibel. So gli sforzi che sono stati compiuti per abbattere l’impatto sulla zona che ospita MalpensaFiere e io apprezzo chi sa divertirsi cercando di non essere di disturbo».