Via 35 passaggi a livello «Coinvolgere i Comuni»

La Prealpina - 28/04/2017

L’incontro sul tema della sicurezza di AlpTransit, davanti al prefetto di Varese Giorgio Zanzi tra i rappresentanti dei Comuni interessati – guidati dai sindaci di Luino, Andrea Pellicini, e Laveno Mombello, Ercole Ielmini -, Rete Ferroviaria Italiana e i Vigili del fuoco, è fissato per oggi. E alla vigilia, a dare una spinta al confronto, ritenuto assolutamente necessario dalle comunità locali, è il parlamentare del Partito Democratico Angelo Senaldi. Che annuncia di aver presentato un’interrogazione al Ministero dei Trasporti in relazione appunto allo sviluppo del progetto AlpTransit. E auspica che «si attivi un tavolo di confronto e aggiornamento al quale partecipino Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Ferrovie, gestori dei centri intermodali e sindaci dei Comuni attraversati o toccati dalla linea Luino-Gallarate e dalla linea Pino-Novara». Questo perché – spiega il deputato dem – «credo che il coinvolgimento delle comunità locali, pur impegnativo, sia fondamentale per garantire un avanzamento più condiviso, sereno e spedito di progetti che per forza di cose devono fare i conti con le aspettative, i timori e i dubbi di quanti vivono nelle aree interessate». Visto e considerato che l’aumento futuro del numero dei convogli in transito (più di 90 al giorno) e della loro lunghezza (fino a 750 metri) renderà necessarie opere infrastrutturali nei Comuni attraversati dalle linee ferroviarie e in particolare la soppressione di un totale di 35 passaggi a livello. Con nuovi sottopassi o sovrappassi o allargamenti di quelli esistenti su strade comunali o provinciali a Luino e a Laveno Mombello, e anche a Maccagno con Pino e Veddasca, Sangiano, Monvalle, Besozzo, Brebbia, Ispra, Taino, Sesto Calende, Ternate, Varano Borghi, Vergiate e infine a Gallarate.

Nella sua interrogazione l’onorevole Senaldi spiega dunque al ministro Delrio che «i progressi di Alptransit suscitano preoccupazione nelle comunità interessate e negli amministratori locali per l’aumento del traffico su rotaia (inquinamento acustico, vibrazioni, incidenza sul rischio idrogeologico), per gli interventi sul sedime ferroviario, per la sicurezza (tipologie di merci trasportate, transito vicino ad abitazioni, zone frequentate e luoghi sensibili) e per la viabilità (eliminazione di passaggi a livello, modifiche stradali, alterazione del paesaggio)».

Di qui una prima domanda, che è la stessa che fanno i sindaci oggi riuniti in Prefettura con Rfi e Vigili del fuoco, e cioè «se siano previsti piani organici e/o puntuali per incrementare la sicurezza e gestire le emergenze e il pronto intervento nei tratti sensibili e più in generale lungo le linee in oggetto, con adeguamento e potenziamento delle strutture e dei mezzi dei corpi di soccorso (Vigili del fuoco, Croce rossa) per la gestione del rischio legato agli incidenti ferroviari anche in caso di trasporto di merci pericolose».

E poi «se siano previste opere di mitigazione a tutela dell’ambiente e della qualità della vita della popolazione residente nelle vicinanze delle tratte ferroviarie». E se «sia previsto il ripristino per la tratta Laveno-Sesto Calende del trasporto passeggeri».

Infine la richiesta di «un tavolo di confronto e di aggiornamento» che coinvolga tutti i soggetti interessati: dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Regione Lombardia, dalla Provincia di Varese a RFI, dai gestori dei centri intermodali ai sindaci dei comuni toccati dalla linea Luino-Gallarate e dalla linea Pino-Novara.

All’inizio del mese sono stati 26 i sindaci che hanno partecipato, nella sala consiliare di Laveno Mombello alla riunione indetta dal primo cittadino di Luino Pellicini e dal collega di Laveno Ielmini. Obiettivo: concordare una linea comune in vista dell’incontro di oggi in Prefettura sui temi della sicurezza e delle opere di compensazione.