Verso le nuove Camerela voce degli Artigiani«Accorparsi conviene»

La Prealpina - 20/09/2016

Anche gli artigiani mettono dei paletti sulla riforma delle Camere di commercio, al centro dell’attenzione del governo nel restyling della pubblica amministrazione. L’intento è quello di migliorare il rapporto con i cittadini, liberando le energie delle imprese e mettendo i conti in ordine. Ed è su questo campo che Confartigianato Imprese Varese sceglie, attraverso le parole del presidente e imprenditore Davide Galli (nella foto), di mettere i puntini sulle “i”.

«La direzione è giusta, ma teniamo alta l’attenzione e ribadiamo che non bisogna aver paura di cambiare, contenere i costi, sperimentare formule innovative, ricercare una migliore efficienza. Per raggiungere questi obiettivi, pensiamo si debba valutare positivamente anche la possibilità di aggregarci con gli enti camerali di altri territori», dice Galli. In poche parole, «no a compromessi o retromarce», visto che la partita è tutt’altro che chiusa: il 25 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che ora dovrà passare all’esame di commissioni parlamentari, Consiglio di Stato e Conferenza Stato Regioni. E solo al termine dell’iter, tornerà in CdM per l’approvazione definitiva. Ecco perché Galli torna a far sentire la voce delle novemila imprese di Confartigianato: «È a loro, e più in generale a tutto il sistema economico di questo territorio, che attraverso la riforma bisogna garantire sempre maggiore efficienza, velocità, concretezza e una riduzione di costi indispensabile per il rilancio della competitività e della produzione».

Il decreto riduce da 105 a 60 il numero delle Camere italiane e taglia del 50% il diritto annuale a carico degli iscritti al Registro Imprese, oltre a diminuire del 30% il numero dei consiglieri e a introdurre la gratuità delle cariche. Prevista poi una razionalizzazione del sistema attraverso l’accorpamento delle aziende speciali che svolgono compiti simili.

L’altro capitolo fondamentale riguarda le funzioni: a quelle di carattere amministrativo e regolamentare più importanti (registro imprese, trasparenza e garanzia, regolazione e tutela del mercato, sostegno alla competitività) si aggiungono interventi mirati all’alternanza scuola-lavoro, alla promozione del turismo.