Verbania – Lago “calamita” del turismo Tre milioni di pernottamenti

L’ufficio turistico del Comune trasloca dal Museo del paesaggio in piazza Ranzoni al palazzo Pretorio. Il trasferimento per questa settimana è stato annunciato dal sindaco Silvia Marchionini. Nella nuova sede, più in vista rispetto a quella di Pallanza, l’ufficio turistico sarà più a portata di turista. L’obiettivo è quello di confermare il primo posto nella graduatoria 2018 dell’Osservatorio turistico provinciale, illustrati nei giorni scorsi in Provincia dal consigliere delegato Giandomenico Albertella: 914.556 pernottamenti, sia pure in leggero calo (0,90%) sui 922.831 del 2017. Baveno continua a far meglio di Stresa ma accusa una contrazione da 589.791 a 574.189 (-2, 64%). Stresa rimane terza ma migliora rispetto al 2017, da 548.200 a 555.160 (+ 1,27%). Un andamento analogo si registra per Cannobio e Cannero che mantengono il quarto e quinto posto ma con una flessione la prima, da 312.652 a 304.189 (-2,71%), un incremento la seconda, da 152.073 a 157,187 (+3,36%).

Nel resto della provincia migliorano il Verbano e il Vergante, con l’eccezione di Premeno, tradizionale luogo di villeggiatura dell’area metropolitana milanese, cresce il Cusio, fanno registrare progressi le valli Antigorio, Formazza e Vigezzo, migliora Macugnaga.

Il Verbano Cusio Ossola nel suo complesso si mantiene al di sopra dei 3 milioni di pernottamenti registrato nel 2017. Migliorando addirittura sia pure di poco, da 3.095.668 a 3.098.0337 (+ 0,08%). Soggiorni leggermente più lunghi ma arrivi in diminuzione sia pure in percentuale inferiore all’1% (-0,42%). Il Vco rimane la seconda provincia a maggior densità turistica del Piemonte dopo Torino, davanti a Cuneo che però è staccata di due terzi a 1 milione di pernottamenti.

La clientela più affezionata continua a essere quella tedesca ma gli arrivi dalla Germania sono in discesa (- 3,37%). Aumentano gli olandesi, gli svizzeri, i francesi. Calano gli arrivi da Gran Bretagna, Belgio e Austria. Fanno registrare un balzo in avanti gli statunitensi (7,47%) anche se coprono solo poco più del 3 per cento del mercato turistico. Nel settore extra alberghiero c’è stato un aumento degli italiani superiore al 6 per cento e una permanenza più lunga (3,02). Quasi impercettibile la flessione degli stranieri (-0,22%) che però si sono fermati di più (5 1,91%).

Non tutte le strutture turistico-ricettive però comunicano con regolarità mensile i dati sulle presenze all’osservatorio provinciale. È presumibile che i dati forniti nei giorni scorsi in Provincia debbano essere rivisti al rialzo. Dal 1° aprile, per agevolare gli operatori nella trasmissione dei dati, sarà online il servizio web Piemonte Dati Turismo messo a punto dalla Direzione regionale Turismo e dall’Osservatorio turistico regionale.