Venticinque imprenditori in cerca di soldi Ue

Fare sistema per sfruttare le opportunità offerte dall’Europa. A cominciare dai sostanziosi finanziamenti ottenibili attraverso i bandi. Occasioni preziose che spesso non vengono colte, salvo prendersela proprio con l’Unione Europea, vista come un’entità troppo distante (se non ostile) rispetto ai cittadini e al mondo dell’impresa. Ieri mattina l’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi (ricandidata per un seggio a Strasburgo alle elezioni del 26 maggio) ha incontrato circa 25 imprenditori del territorio per ascoltare le loro esigenze e illustrare le possibilità che l’UE offre ai paesi membri per favorirne lo sviluppo.

Il meeting – organizzato da Marco Quarantotto, esponente di Forza Italia ed ex consigliere comunale – si è svolto in zona industriale nella sede di Eurotek, azienda che produce componenti per automazione industriale e elettronica, guidata da Roberto Simonini (che è anche patron dell’US Inveruno). Presenti, tra gli altri, il coordinatore cittadino azzurro Carmine Gorrasi e il leader di Agorà, Nino Caianiello. Di fronte agli imprenditori l’europarlamentare di Saronno ha ricordato che «l’Europa ha stanziato 76 miliardi di euro per l’Italia, che però ne ha speso appena il 10%, mentre la Polonia, per fare un esempio, spende il 100%». Per approfittare adeguatamente di queste opportunità è necessario, spiega Comi, «avere dipendenti comunali adeguatamente formati in tema di bandi, e che conoscano bene l’inglese. Sfatiamo il luogo comune secondo il quale i bandi europei sarebbero complicati», sottolinea l’esponente azzurra. «Non è così, bisogna solo essere informati in materia. Anche per questo farò distribuire tra aziende e associazioni un opuscolo informativo, senza simboli di partito, che smentirà tutte le fake news che circolano sui bandi. I soldi ci sono, ma bisogna saperli spendere, e spendere bene». Altri finanziamenti possono arrivare dalla Bei (Banca europea degli investimenti), «che concede prestiti a tassi inferiori rispetto alla Banca depositi e prestiti». Un altro tema caro al mondo dell’impresa è quello del fisco: «L’Europa non ha una politica fiscale comune», osserva Comi. «Questo è sbagliato, perché crea disparità tra uno Stato e l’altro: sarebbe opportuno avere un’aliquota Iva uguale in tutti i Paesi».

Non è mancato anche un riferimento a Malpensa: «Bisogna pensare a un nuovo sviluppo dell’aeroporto. In questo senso la chiusura per tre mesi di Linate (che resterà inattivo per lavori dal 27 luglio al 27 ottobre) può essere il trampolino di lancio per lo scalo della brughiera».