Venti di guerra alla Bertschi «Rispettate il contratto»

La Provincia Varese - 27/06/2017

«Siamo pronti per uno sciopero ad oltranza – afferma Antonio Ferrari segretario generale della CUB FLMU – i dirigenti della sede locale della Bertschi hanno innalzato un muro, ora è il momento di far valere i diritti dei lavoratori». Una dichiarazione forte, rilasciata dopo l’ennesimo incontro (il terzo in poco più di un mese) conclusosi con un nulla di fatto. «Ci hanno chiesto tutti i dati in nostro possesso per poi interrompere le trattative – sottolinea Ferrari – abbiamo anche contattato la sede centrale in Svizzera». Proprio da loro arriva un primo spiraglio per un’apertura del dialogo ed anche una scoperta amara. «Era giunta voce che noi volevamo un aumento – continua Ferrari – non è così. Noi vogliamo solo il rispetto del contratto nazionale del lavoro». Infatti, sul tavolo della dirigenza della Bertschi, i responsabili del CUB hanno portato pochi semplici punti: il conteggio delle ore di lavoro e degli straordinari secondo contratto nazionale, il calcolo corretto delle ferie che ad oggi sono imposte e le modalità di attribuzione dei danni ai mezzi di trasporto addebitati ai lavoratori. «I veicoli – precisa Ferrari – non hanno una Kasko ma è il dirigente che, a suo piacimento, decurta i costi di riparazione dalla busta paga». Inoltre, «se hai firmato il contratto proposto dall’azienda solo in questa sede – confida uno dei manifestanti – hai un trattamento differente ma questo non è corretto». Degli 80 dipendenti, hanno aderito alla mobilitazione in 25 e in molti hanno dimostrato il loro sostegno rallentando le operazioni di carico/scarico. «I lavoratori non se ne andranno finché non otterranno una risposta definitiva -conclude Ferrari – Se così non sarà, siamo pronti ad estendere la protesta». n