Venti di crisi alla Kami di Cocquio

La Prealpina - 06/03/2018

Aria di crisi alla Kami di via Dante, storica azienda dell’automotive che dà lavoro a trenta persone, quasi tutte della zona. Non ci sono comunicazioni ufficiali scritte, ma i lavoratori sono molto preoccupati per alcune indicazioni su un probabile trasferimento di metà degli addetti nella sede centrale nel Torinese, a Pinerolo.

A seguire il caso è Asa, “Associazione sindacale autonoma 2013”, nata cinque anni fa anche sul territorio. «In questi giorni è in corso uno sciopero a oltranza con calo di produzione, cioè si continua l’attività ma in modo ridotto – spiega il referente sindacale Paolo Mazza -. Qui lavorano 26 persone con contratto, 4 interinali: una quindicina rischiano di andarsene. Dire a un dipendente che la sede viene spostata a 200 chilometri di distanza e a due ore di auto equivale a un licenziamento. Abbiamo chiesto un confronto con la proprietà ma non abbiamo avuto risposta. Non ci sono stati contatti».

Alla Kami, legata a sua volta al gruppo torinese Cmsp, si producono stampi e parti metalliche per il settore auto. Lo stabilimento si trova accanto al nuovo prolungamento della provinciale per Cittiglio. «Il lavoro non è mai mancato, anzi abbiamo sempre fatto gli straordinari, non conosciamo la parola crisi, anzi possiamo dire di lavorare in una società virtuosa, con una bellissima storia alle spalle – dicono i lavoratori -. Ma adesso siamo preoccupati: queste indicazioni sono arrivate all’improvviso e non capiamo che cosa aspettarci».

Anche il sindaco di Cocquio Danilo Centrella, venuto a conoscenza