Venerdì 25 funerali di Stato per Roberto “Bobo” Maroni nella basilica di San Vittore a Varese

Sempionews - 24/11/2022

E’ morto Roberto Maroni. Il politico varesino, membro storico della Lega Nord ed ex ministro, aveva 67 anni.

Roberto Maroni era nato a Varese il 15 marzo 1955. Sposato, due figli, laureato in giurisprudenza, avvocato, è stato responsabile dell’ ufficio legale della sede italiana di una multinazionale statunitense. Tifoso del Milan, Maroni aveva anche la passione per la musica e suonava il sassofono in una ”band”.

Il cordoglio dalla famiglia: “Sei stato un grande marito, padre e amico”.

Davide Galimberti Roberto MaroniConsiderato il braccio destro di Bossi e il numero due della Lega, Maroni ha fatto parte della Lega Lombarda fin dalla sua fondazione. E’ stato segretario provinciale della Lega a Varese. Nel 1990 e’ eletto consigliere comunale a Varese ed è poi entrato nel consiglio nazionale della Lega lombarda. E’ diventato deputato per la prima volta nelle politiche del 1992, con quasi trentamila voti di preferenza nella circoscrizione Como-Sondrio-Varese.

maroni-sala-Maroni è prima vicepresidente del gruppo parlamentare leghista alla Camera e poi diventa capogruppo al posto di Formentini, eletto sindaco di Milano. In vista delle elezioni del 1994 conduce la trattativa per un cartello elettorale comune, poi fallita, con Mario Segni, e quella successiva con Berlusconi. Alle elezioni del 1994 è rieletto alla Camera e nel governo Berlusconi ricopre l’ importante posto di vicepresidente del Consiglio e ministro dell’ Interno. Quando la Lega, alla fine del 1994 abbandona Berlusconi, Maroni non ci sta. La sua posizione all’ interno del partito si fa difficile, sull’ orlo della rottura. A febbraio 1995, al congresso della Lega, Maroni e’ accolto da fischi e richieste di dimissioni. Invece, piano piano, il legame con Bossi si ricostruisce.

Maroni GaravagliaAlle elezioni del 1996 la Lega lo ripresenta e Maroni viene eletto nel proporzionale. Quando viene costituito il ”Governo provvisorio della Padania”, Maroni vi ricopre il ruolo di portavoce prima e di premier poi. Il 22 luglio 1998, a Milano, il pretore Anna Maria Gatto lo condanna a otto mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per gli incidenti avvenuti a Milano in via Bellerio davanti alla sede della Lega Nord nel settembre 1996. Quando, ad inizio del 2000, viene raggiunto un nuovo accordo tra Lega e Polo per la Casa delle libertà, Maroni ne è uno degli artefici. Alle elezioni del 13 maggio 2001, Maroni è rieletto alla Camera nel maggioritario a Varese.

maroni resizeDi lui si parla come del quasi sicuro ministro della Giustizia, ma il 3 giugno, in un comunicato, Maroni afferma ”Non sarò ministro della Giustizia. Per motivi che mi sfuggono e che reputo pretestuosi, si sono create attorno al mio nome alcune complicazioni che rischiano di rendere più difficile la formazione del futuro Governo”. In mattinata ”Il Messaggero” aveva pubblicato un’ intervista di Maroni che diceva: ”L’accordo è fatto, il tempo della trattativa è finito. L’intesa non prevede solo la Giustizia alla Lega, ma Maroni alla Giustizia” e ”Non esiste alcuno che possa impedirlo, tranne il presidente del Consiglio”.

Appresa la notizia i primi commenti. Il segretario della lega Salvini: Grande segretario, super ministro, ottimo governatore, leghista sempre e per sempre. Buon vento, Roberto”. 

“Ci ha lasciati Roberto Maroni. Piango l’addio di un amico con il quale ho condiviso gran parte della mia vita politica. Una persona intelligente e mai sopra le righe. Presidente della Lombardia, Ministro e Segretario Federale della Lega. Nel cuore ha sempre avuto i Lombardi e la Lombardia. Riposa in pace! Addio Bobo!”così il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana. 

Cosi anche Maurizio Lupi, capo politico di Noi Moderati, “Apprendiamo con dolore della scomparsa di Roberto Maroni, un amico, una persona che ha saputo interpretare con stile e moderazione il cambiamento politico e sociale della Repubblica. Ci uniamo al dolore della famiglia e dei suoi cari. 

Il cordoglio del Sindaco di Varese, Davide Galimberti. “L’amico Bobo non c’è più. Ci ha lasciato un grande varesino, una splendida persona e un grande uomo delle istituzioni. Tra noi c’era una gentile amicizia, la condivisione di tantissime idee e il valore dell’impegno politico come servizio per i cittadini. Un servizio che Bobo ha sempre portato avanti a tutti i livelli istituzionali con una grandissima passione. Anche nei mesi più difficili non ha fatto mai mancare l’impegno e l’amore per il suo territorio. Sempre ottimista ma riservato, parlare con lui era per me sempre motivo di grande riflessione per il suo modo unico di leggere la realtà. Le sue grandissime qualità umane e politiche lo hanno reso un politico amato da tutti gli italiani. Il suo attaccamento al territorio e l’amore per la Lombardia lo terrà sempre nella memoria dei varesini. Mi mancheranno molto le nostre chiacchierate sulla politica e il futuro del nostro territorio, l’ultima a luglio di cui conserverò per sempre il ricordo. A tutta la sua famiglia e ai suoi figli il mio più profondo cordoglio e un abbraccio affettuoso. Ciao Bobo”.

Il sindaco Lorenzo Radice, con tutta l’amministrazione comunale, esprime il proprio cordoglio per la morte di Roberto Maroni, “Uomo appassionato, politico concreto e che ha conservato sempre, nei ruoli d iprimo piano ricoperti nella sua lunga carriera, un fortissimo legame con il territorio dove è nato e dove ha cominciato la sua attività”, così il Primo Cittadino di Legnano.

Il cordoglio di Confindustria Varese: “Confindustria Varese esprime il proprio cordoglio per la morte di Roberto Maroni. Scompare una delle figure politiche di maggior spessore mai espresse dal nostro territorio. Ha ricoperto ogni incarico istituzionale che gli è stato affidato con competenza, grande capacità e profondo senso dello Stato. La sua convinta appartenenza politica non gli ha mai impedito di affermarsi come un amministratore sempre aperto al confronto, all’ascolto e alla soluzione pragmatica dei dossier, anche quelli più complicati. Maroni è stato un politico che ha saputo contraddistinguersi per la propensione al dialogo, l’attenta analisi dei fenomeni economici e sociali, l’onestà intellettuale indiscussa, la profonda conoscenza del mondo del lavoro e dell’impresa, l’amore per la propria terra e l’ascolto delle parti sociali, il cui ruolo ha saputo valorizzare sia come Presidente di Regione Lombardia, sia come Ministro del Lavoro. Al Paese viene a mancare una mente lucida in grado di saper interpretare e dare chiavi di lettura moderne della complessità che caratterizza i nostri tempi”.

«Con la scomparsa dell’onorevole Roberto Maroni – sottolinea il presidente di Camera di Commercio Varese, Fabio Lunghi –, il nostro territorio perde una figura politica e istituzionale di grande rilievo, che ha svolto i suoi incarichi nei ruoli di ministro dapprima dell’Interno e poi del Lavoro e Politiche Sociali e, in seguito, di presidente di Regione Lombardia con alta competenza e massima dedizione. Un politico che ha sempre guardato con attenzione ed empatia a questo territorio: qui dove è iniziato il suo impegno e dove sempre ritornava per mettersi a disposizione delle istituzioni e dei cittadini. Lo ricordiamo, in particolare, in quelle giornate nelle quali, da ministro, ha presenziato a Ville Ponti e a MalpensaFiere alle edizioni 2006 e 2011 del nostro Premio al Lavoro e al Progresso Economico, sempre partecipando con raro coinvolgimento all’assegnazione dei vari riconoscimenti a persone e imprese che hanno contribuito alla crescita socioeconomica di Varese e della sua provincia».

Il cordoglio di Carolina Toia, della Lista Civica Toia Sindaco: “Oggi tanti di noi perdono un politico illuminato, un grande Governatore, un uomo di Stato come pochi, un illustre Ministro, un fantastico leader di partito. Io invece perdo una guida, un porto sicuro, io perdo colui che per primo ha creduto in me e che per primo mi ha voluto al suo fianco. Perdo un grande uomo, un maestro con me sempre sincero e protettivo, onesto e lungimirante, un amico vero, per bene, mai banale. Io perdo colui che ha scommesso su di me. Per davvero. Per questo, ancor più di prima, seppur pervasa dal dolore, continuerò ad onorare questa tua scommessa. Ciao pres. Non mi sembra ancora vero. Mi manchi. Ci manchi. E grazie di tutto”.

Cgil, Cisl, Uil di Varese esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Roberto Maroni, manifestando la loro vicinanza alla famiglia in questo momento doloroso. I sindacati confederali ricordano l’attenzione di Maroni, allora ministro, nei confronti del lavoro e dei lavoratori, nel tentativo comune  di condividere l’importanza di un’occupazione tutelata e di qualità. Un confronto teso al miglioramento del mondo del lavoro, tema centrale nella crescita democratica del Paese”, il messaggio congiunto di Stefania Filetti (Cgil Varese) – Daniele Magon (Cisl dei Laghi) e Antonio Massafra (Uil Varese)

Alla figura dell’onorevole Roberto Maroni si ricollegano, poi, eventi politico-istituzionali di carattere internazionale e di straordinaria importanza organizzati a Varese e al Centro Congressi Ville Ponti: tra questi il Consiglio informale dei ministri del Lavoro e Politiche Sociali dell’Unione Europea del 2003 che proprio l’onorevole Roberto Maroni volle fortemente si svolgesse nella nostra città.

Campionati Mondiali di Canottaggio Varese Il presidente Maroni con Rossi ed AbbagnaleHo conosciuto Roberto Maroni, negli anni della sua ascesa. Affabile sempre con il sorriso sulle labbra. Con noi giornalisti aveva l’abilità di schivare le domande anche le più scomode, tranne poi voler “imporre” la sua visione, ma lo faceva sempre con il sorriso e la battuta pronta. Si è speso molto per il nostro territorio e non disdegnava di fare assist a politici oppure a candidati della “sua” Lega Nord”. Mi ricordo il supporto a Massimo Garavaglia, oppure a Gianbattista Fratus senza disdegnare confronto con Alberto Centinaio del PD .
Uomo intelligente e di vision che si è confrontato sempre anche con i suoi avversari politici. Ha avuto anche un’attenzione per la cultura ed identità lombarda, come l’attenzione per il Palio di Legnano, e l’impegno per la costituzione della festa della Lombardia in coincidenza del 29 maggio con la Battaglia di Legnano,  non disdegnando i grandi progetti nazionali ed internazionali (vedi Expo Milan 2015).
Con lui va via una parte di “Uomo del Fare”.
Ci mancherai!  
Enzo Mari.

Le esequie, che saranno funerali di Stato, si terranno Venerdì 25 alle 11:00, nella Basilica di San Vittore a Varese.