Velivoli, scende in pista Profumo

Che la divisione velivoli di Leonardo – ovvero Alenia-Aermacchi – non goda di ottima salute è cosa nota da tempo. Gli addestratori che si stanno costruendo negli hangar di Venegono sono commesse raccolte da tempo e all’orizzonte – salvo l’incognita sulla gara negli Stati Uniti e i primi ordini da parte dell’Aeronautica Militare italiana – non c’è nulla di certo. Ieri, però, a sigillare la preoccupazione già espressa in più occasioni dai rappresentanti dei lavoratori, è stato direttamente il nuovo amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo. Lo ha fatto di fronte ai referenti di Fiom, Fim e Uilm che lo hanno incontrato per la prima volta, in una riunione di reciproca conoscenza. Ma è chiaro che sul piatto sono state messe subito le questioni cruciali dell’azienda. E, al primo posto, c’è proprio Venegono. Profumo ha confermato il punto interrogativo presente sul futuro dei carichi di lavoro in fabbrica. «Noi abbiamo posto subito le questioni cruciali – spiega Michele Zanocco, segretario nazionale della Fim Cisl – e senza dubbio il futuro della divisione velivoli è una di quelle. Lui ci ha confermato questa situazione, dimostrando di essere già a conoscenza dei rischi che si corrono». I rischi, per la provincia di Varese, sono dietro l’angolo. Quello che serve, in soldoni, è vendere nuovi addestratori. «E’ chiaro che su questo noi misureremo anche il nuovo governo – continua il segretario Fim – e la sua capacità di sostenere l’industria di stato. Per i velivoli, ad esempio, l’Aeronautica Militare potrebbe iniziare a sostituire gli Amx (velivoli caccia degli anni Novanta) con i nuovi aerei Aermacchi». nel frattempo, però, serve un potenziamento commerciale, più volte chiesto anche dai sindacalisti locali. «Ci trasciniamo un vuoto commerciale che viene dal passato – spiega Graziano Resteghini, responsabile aeronautica Fim Cisl dei Laghi – quando non è stato compreso fino in fondo il valore della produzione di Venegono che deriva dal mix di militare e civile. E’ proprio grazie a questo mix che a Venegono si è superato il momento più difficile della crisi. Ed è su questo mix che bisogna lavorare anche a livello commerciale per il rilancio».

Insomma, Profumo deve guardare con attenzione verso la provincia con le ali. Certo i tempi non sono immediati. La presentazione del piano industriale di Leonardo, infatti, è prevista ormai per inizio 2018. Già ieri, però, si sono capiti alcuni pilastri importanti. Innanzi tutto non è intenzione di Profumo procedere con lo spezzatino aziendale per rinforzare gli aspetti finanziari e ridurre i debiti. L’azienda resterà così come è.

Inoltre è stato confermato l’obiettivo di rafforzare la capacità di penetrazione dei mercati internazionali e di costituire una strategia di lungo termine sul versante industriale e occupazionale. E’ stata anche ribadita la validità dal punto di vista industriale e organizzativo della scelta relativa alla costituzione della One Company.