Variante pgt Sarà il rinascimento gallaratese

La Prealpina - 28/09/2017

Usa una parola grossa – «rinascimento gallaratese» – e promette «massimo impegno all’insegna dell’efficienza, della trasparenza e della velocità ragionevole delle pratiche». Il neo assessore all’Urbanistica Alessandro Petrone non vorrebbe parlare, riservando un’intervista ai prossimi giorni, quando l’iter per la revisione del Pgt (piano di governo del territorio) diventerà più tosto. Ma è normale entrare subito in quegli argomenti che rappresentano una specie di ombelico del mondo per Gallarate, cioè la programmazione urbanistica della città.

Il senso di sfida

Argomento spinoso e ostico ai più, ma strategico per un Comune che arriva da cinque anni di amministrazione di centrosinistra e da un anno e tre mesi di stop and go dopo le dimissioni di quattro mesi fa dell’assessore Orietta Liccati. Ora il settore riprende a viaggiare, la dimostrazione nella riunione della commissione Pianificazione territoriale di ieri sera, vero e proprio esordio per Petrone nelle nuove vesti di rappresentante della giunta di Andrea Cassani dopo essere stato, in questo primo scampolo di amministrazione, capogruppo di Forza Italia. «È forte in me il senso di sfida – commenta – sto entrando proprio in questi giorni nel merito delle varie problematiche dell’assessorato».

Le linee guida

Doppia la sua intenzione: «Proseguire nell’operato della persona che mi ha preceduto e lavorare in perfetta sintonia con il sindaco Andrea Cassani». Due obiettivi che fanno a pugni tra loro, secondo coloro che vedono il dualismo sull’urbanistica tra Forza Italia e Lega Nord. Ma Petrone è convinto che non sia affatto così. «Le linee guida sono quelle del programma elettorale, quindi c’è totale condivisione». La speranza, allora, è di disegnare il futuro di una città che, negli ultimi anni, ha segnato il passo sia per colpa della crisi che ha investito tutte le amministrazioni locali, sia per «la cattiva gestione del centrosinistra», commenta Petrone. Convinto che la strada da percorrere sia quella di «bloccare e rivedere completamente il lavoro del duo Pignataro-Guenzani», cioè di vice e sindaco della precedente amministrazione.

Servite le malelingue

Al centro del dibattito, allora, si pone la questione commerciale. Indicata da Forza Italia come primaria per salvaguardare quello che ancora rimane dei negozi, mentre lo strumento urbanistico vigente «lascia mano libera ai poteri forti di intervenire sul commercio», commenta il commissario di Forza Italia Alberto Bilardo. Dall’opposizione, però, cominciano già a mettere in guardia da quest’impostazione che sarebbe il classico specchietto per le allodole in grado di depistare rispetto ai reali obiettivi del centrodestra. Sugli argomenti Petrone mantiene una posizione ferma ma serena: «Tutto è scritto nel programma ed è condiviso in toto con il sindaco». Le malelingue sono servite.