«Varesotto come l’Alto Adige» Provincia a misura di ciclista

La Prealpina - 18/07/2017

«Come noi, solo l’Alto Adige». Paolo Sartorio e Giorgio Piccolo, rispettivamente vicepresidente della Comunità montana del Piambello e presidente della Comunità montana Valli del Verbano, ci credono davvero: «Una volta che riusciremo a collegare in un’unica rete ciclopedonale nord e sud della provincia, il Varesotto sarà secondo per estensione solo a Bolzano». Si è “guardato lungo” e con ottimismo, ieri mattina, nella sede dell’ente comunitario verbanese durante un incontro con gli amministratori pubblici per presentare nel dettaglio i progetti da un milione e 600mila euro relativi a nuovi tratti di piste riservate a ciclisti e pedoni. Assieme a sindaci e presidenti, crede nel “Varesotto su due ruote” anche Ugo Parolo, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, delegato alle Politiche per la montagna: «Muoversi in sinergia è una scelta del territorio che condividiamo in pieno sia perché mette insieme in un solo bando entrambi gli enti montani, sia perché si tratta di ambiti relativamente piccoli e dov’è quindi più difficile fare economia e produrre ricchezza. Con il nostro finanziamento aiutiamo proprio questi territori. A giorni arriverà il primo terzo delle risorse perché i primi lavori inizino entro fine anno, poi aggiungeremo le quote restanti che andranno a valere sul 2018 e sul 2019». I soldi messi a disposizione dalla Regione ammontano a un milione e 265mila euro, altri 335mila arrivano dai due enti comunitari: totale un milione e 600mila euro per 5 chilometri e mezzo più il rifacimento di un ponte tra Germignaga e Luino. Infine, ulteriori 700mila euro sono in carico per alcuni sottopassi alla Provincia.

In un comunicato, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha elogiato «la capacità di iniziativa di chi amministra il territorio», ma è Piccolo ad evidenziare che «l’intera area soffre la mancanza di infrastrutture viarie. Con le piste ciclabili contiamo di portare qui più persone e di aumentare la permanenza turistica oggi ferma a due giorni. Se le due Comunità montane si fossero mosse in maniera distinta, una delle due avrebbe dovuto rinunciare al finanziamento e ciò non avrebbe avuto senso». Come dire che insieme è meglio che divisi. Secondo Sartorio «questa strategia mette in rete vent’anni di progetti. Si aprono così ottime prospettive di sviluppo turistico, specie se in futuro riusciremo a spingerci con le piste ciclopedonali verso il fiume Ticino e l’alto Milanese».

Tra i laghi in bicicletta

Il progetto accettato e finanziato in gran parte da Regione Lombardia rientra nella Strategia di sviluppo locale dell’area denominata “I Laghi in Bicicletta a valere sul fondo Valli Prealpine”. Esso prevede la realizzazione, con 800mila euro, di tre chilometri e 800 metri in Valceresio; il tratto si estende da Porto Ceresio a Cuasso al Piano a Bisuschio, sfiorando il territorio di Besnate, in fregio al torrente Bolletta, tra ville di recente costruzione e campi coltivati. Quasi due chilometri suddivisi in tre settori. Altri 800mila euro riguardano invece la Valcuvia: 340mila euro fanno capo al tratto Cittiglio-Gemonio al confine con Brenta, 270mila il primo lotto tra Cuveglio e Cuvio, 150mila il secondo lotto sempre fra i due paesi. Infine, 40mila euro sono stati destinati al ponte ciclopedonale che collega Germignaga con Luino e che, messo in opera appena una ventina di anni fa, presenta già un serio degrado alle strutture lignee, che verranno completamente rifatte.

A lavori ultimati, per collegare Laveno con Luino, ma anche con Ponte Tresa e Porto Ceresio (ovvero i quattro capisaldi del sistema lacustre varesino), mancherà solo il tratto di pochi chilometri che insiste sul territorio di Casalzuigno. Qui un precedente progetto escludeva il paese vero e proprio, quindi anche Villa Della Porta Bozzolo. Una lacuna che pare verrà presto colmata.