Varesotto capitale degli sfratti

La media italiana è di uno sfratto ogni 399 famiglie. Tuttavia, in provincia di Varese la situazione va leggermente peggio: c’è uno sfratto ogni 291 famiglie. Complessivamente ne sono stati eseguiti 809 nel 2015.

A leggere i numeri contenuti nel rapporto diffuso dall’Ufficio statistica del Ministero dell’Interno, si scopre che la Lombardia è la regione capofila per numero di provvedimenti di sfratto eseguiti sul territorio nazionale: oltre 12.300 (contro 60 mila richieste) pari al 19 per cento del totale degli sfratti italiani. A questo proposito, sono stati 64.676 i provvedimenti di sfratto a livello nazionale nel 2015. Un numero in calo del 16,5% rispetto al 2014, mentre le richieste di esecuzione sono state 153.658 (+ 2,14% rispetto al 2014) e gli sfratti eseguiti 32.546 (-10,44% rispetto al 2014). Il maggior numero si concentra nei capoluoghi di provincia dove, con 30 mila interventi, costituiscono il 46,5% del totale nazionale. Per la cronaca, la Lombardia è seguita dal Lazio con 8.745 sfratti (pari al 13,5%), dall’Emilia Romagna con 6.145 (pari al 9,5%), dalla Campania con 5.745 (pari al 8,9%) e dalla Toscana con 5.375, pari all’8,3% del totale. I provvedimenti emessi calano soprattutto in Piemonte (-49,4%), Puglia (-32,5%), Valle d’Aosta (-25,4%), Friuli Venezia Giulia (-25,2%) e Veneto (-17,7%). Al contrario un aumento si è registrato in Abruzzo (+32,8%) e Basilicata (+20,6%). A livello provinciale sono 49 le province che presentano il rapporto sentenze sfratto/famiglie inferiore a quello nazionale (1/399) e, di queste, otto, tra cui Varese, sono province dei grandi comuni. Al primo posto si colloca Barletta-Andria-Trani (uno sfratto ogni 148 famiglie), seguono Savona (1/152), Pescara (1/167) e Prato con uno sfratto ogni 190 famiglie. La prima grande città è Roma con un rapporto 1/272; mentre a Milano dove gli sfratti eseguiti sono stati 1.176 nel 2015, il rapporto è di 1/357.