Varese vista dal cellulare Il turismo diventa social

Settantaduemila statunitensi, settantamila tedeschi, cinquantaduemila cinesi, solo per citare le nazionalità più rappresentative. Sono, secondo Camera di Commercio, i turisti che hanno visitato il Varesotto nei primi nove mesi del 2017. Un vero e proprio boom, anche sotto il profilo occupazionale, che significa tanto ossigeno per la nostra economia e al quale gli enti locali sono chiamati a guardare con crescente interesse. Anche a loro sono dedicate le “Storie Senza Fine” (Never Ending Stories nella versione originale, che regala un ulteriore, forse evitabile tributo alla lingua inglese) di una iniziativa unica nella lunga striscia di proposte messe in campo da un secolo in avanti per promuovere il territorio varesino.

S’è chiuso ieri a Villa Panza, ospite del Fondo per l’ambiente italiano, il progetto fotografico promosso da Varese Convention & Visitors Bureau per una serie di immagini amatoriali, scattate quasi sempre con un semplice cellulare, nelle quali venissero valorizzati i luoghi caratteristici, gli angoli più affascinanti, gli scorci, i paesaggi, insomma le bellezze a tutto tondo di cui la provincia di Varese è ricca. A volte senza neppure che i suoi stessi abitanti ne abbiamo piena coscienza. «Viviamo da una parte con gli occhi incollati al telefonino e dall’altra come fossimo abituati a tanta bellezza – ha detto il vicepresidente del Consorzio Turistico della Provincia di Varese, Massimo Grignani – per cui una iniziativa come questa ha fatto da sprone per spingere i varesini ad alzare gli occhi, ad uscire di casa, a stupirsi di ciò che li circonda». In totale sono pervenuti all’hashtag dedicato all’evento più di 1400 scatti su Instagram. Una galleria di forte ispirazione per chi visita o abita e comunque ama la terra dei laghi. «Le fotografie e i loro autori saranno valorizzati diventando protagonisti dei progetti di promozione del territorio che abbiamo in programma per il 2018», ha ricordato Fabio Lunghi alla sua prima uscita da presidente dell’ente camerale. Accanto a lui l’assessore alla Cultura del Comune, Roberto Cecchi, a significare il coinvolgimento anche dell’amministrazione comunale del capoluogo in un progetto che possiamo riassumere con uno slogan: il Varesotto visto dai varesini. «Niente a che vedere con le immagini standardizzate dei depliant turistici, ma scatti fotografici più autentici e veri, in cui il territorio è stato raccontato in modo diverso e con attenzioni particolari per dire di una provincia davvero unica», ha concluso Lunghi.

Tra le idee in campo per continuare nella striscia positiva del periodo gennaio-settembre 2017 (più 10,9 per cento di arrivi e più 9,6 di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), Varese Convention & Visitors Bureau ha in calendario la partecipazione a fiere specifiche dedicate al turismo organizzate sia in Italia sia all’estero, eventi di matching b2b (eventi di business per creare business) e campagne digital attraverso tecniche di marketing informativo destinate ad aumentare l’arrivo di visitatori sul territorio. Tutte occasioni in cui l’ispirazione fotografica dei varesini farà il giro del mondo.