Varese Via Macchi pericolosa «In arrivo l’Autovelox»

La Prealpina - 04/05/2017

Via Macchi è pericolosa? Presto arriverà l’Autovelox: l’annuncio del vicesindaco e assessore alla Polizia locale Daniele Zanzi viene all’indomani dell’ennesimo incidente avvenuto lungo la discesa che porta da Bobbiate alla Schiranna (martedì sera intorno alle 19 un’auto si è ribaltata e due donne di 67 e 69 anni sono rimaste ferite in modo non preoccupante). La lunga arteria, all’uscita dal centro abitato in direzione del lago, al di là del singolo caso invita forse a spingere un po’ troppo il piede sull’acceleratore, cogliendo quasi alla sprovvista i conducenti, in particolare per la pendenza dopo il doppio spartitraffico da cui si dirama sulla destra via Vigevano.

«Indubbiamente parliamo di una zona critica, che potrebbe essere ideale per l’installazione dei prossimi Velo ok – anticipa Zanzi -. Stiamo per concludere la fase di appalto per l’aggiudicazione e poi potremo posizionare le apparecchiature in altre trenta zone della città dopo le prime tre. Stiamo pensando di mettere in sicurezza Bobbiate, in particolare dopo aver effettuato alcuni sopralluoghi con i residenti e i comitati di quartiere. Tutta la discesa verso il lago è particolare, anche nel tratto alto di via Daverio che passa in centro al rione vicino alla scuola, all’asilo e alle molte attività da proteggere. Bisogna fare di tutto per abbassare la velocità».

E quindi l’occhio elettronico potrebbe accendersi anche qui, dopo che l’amministrazione ha sperimentato le prime tre postazioni in via Saffi, in via Giordani e lungo la Provinciale della Rasa. Tra l’altro, i bidoni arancione sono ora pronti a dare le multe: se in un primo momento il rilevamento è stato solo statistico, proprio per verificare l’efficacia della loro presenza anche solo come deterrenza, adesso si è passati alla fase delle sanzioni. Gli automobilisti hanno dimostrato di temere i totem, visto che l’andatura registrata si è effettivamente ridotta: presto la mappa dei controlli si allargherà. E, più dei conducenti di passaggio che temono il foglietto rosa, saranno forse soddisfatti i residenti di via Daverio e via Macchi, abituati a convivere con questa strada trafficatissima.

«In particolare nella bella stagione le moto vanno troppo forte, le sentiamo accelerare anche in salita – dice Giambattista Lamperti dello Zoo di Varese -. In discesa abbiamo notato che molti urtano il cordolo e poi perdono il controllo dopo la curva. Negli anni ci sono stati molti incidenti: l’ultimo per fortuna non si è rivelato grave ma la scena era impressionante, l’auto si è ribaltata. Se solo fosse andata contro una nel senso opposto, le conseguenze sarebbero state ben più gravi. Bisogna fare qualcosa per limitare la velocità: dossi? Autovelox? Qualcosa va fatto».

Parla di scarsa sicurezza anche la vicina Angela Di Marzo del Relais sul lago: «Non c’è il marciapiede e i pedoni sono a serio rischio – sottolinea -. Quando poi piove o cala il buio, il problema diventa ancora più evidente, qui non si vede nulla, i lampioni ci sono ma non bastano: le auto “pattinano” anche perché la strada è scivolosa e dalla zona verde escono dei detriti che aumentano le sbandate. Noi abbiamo installato una grata, a nostre spese, per far defluire l’acqua, visto che si formavano laghi più pozzanghere. Eppure, dovrebbe essere compito del Comune garantire la sicurezza invece di chiederci solo il pagamento delle tasse».

Un tratto difficile, dunque, anche se non tutti sono d’accordo: «Non amo l’espressione “strada maledetta”. Questi problemi non esisterebbero se si rispettassero i limiti di velocità», chiosa un passante.