Varese Una sala d’attesa “spaziale” Così cambieranno le stazioni

Varese cambia. «La nuova idea di città si traduce in pratica», ha detto il sindaco Davide Galimberti durante il Consiglio comunale svoltosi l’altra sera al Palazzetto dello sport. Sui maxischermi sulle pareti del cubo all’interno dell’impianto sportivo, sono state proiettate le immagini della trasformazione. Il progetto stazioni è stato varato, anche se le opposizioni hanno criticato aspramente l’impianto del nuovo progetto che ridisegnerà l’intero comparto.

Tra le novità rivelate, la creazione di una nuova e ampia sala d’attesa per i pendolari, che sarà realizzata nella parte “coperta” di piazzale Kennedy, cioè più vicino all’incrocio con viale Milano, con pensiline e coperture adeguate per chi attende il bus. Una struttura che avrà biglietteria, toilette e appunto un’area di attesa per i tanti pedoni che utilizzano il bus ma che naturalmente potrà essere utilizzata anche da chi transita verso le stazioni.

E poi due “velostazioni” con le postazioni per un centinaio di biciclette (una alle Nord e una davanti alla stazione dello Stato, dove Rfi farà un intervento da dieci milioni di euro per la ristrutturazione dell’edificio).

Più che a una relazione dettagliata su che cosa verrà eseguito (si tratta del progetto unitario) gli interventi dei consiglieri di maggioranza e dell’assessore Andrea Civati sono stati finalizzati a sottolineare la trasformazione della città. «Una zona degradata, insicura e informe sarà trasformata in un’area con maggiore sicurezza, decoro e accessibilità: si può essere contrari?», è stato il commento di Civati, pungolato dalle opposizioni su alcune scelte.

Il progetto di massima è noto: una grande promenade, una passeggiata che collega le due stazioni e l’area di piazzale Kennedy, un migliaio di alberi, un’area che sarà un vero e proprio parco. Passaggi e collegamenti con la zona di Giubiano (dove è prevista la pedonalizzazione in futuro di piazza Biroldi e della strada che costeggia la ferrovia), collegamenti diretti dei centocinquanta posti auto di piazzale Kennedy (notevolmente ridotti rispetto agli attuali) con la stazione, la creazione di un ampio terminal dei bus (che verranno spostati da piazzale Trieste e da piazzale Trento). In totale vi saranno circa mille nuovi alberi, 5.200 metri quadrati di nuovo verde, 13.400 di nuove aree pedonali.

«La nuova mobilità pensata per la zona ottimizza la sezione stradale a favore di più percorsi pedonali – è stato spiegato – e quello che era solo un luogo di transito diventerà uno spazio pubblico riqualificato attraverso la valorizzazione, con spazi aperti e giardini». In fondo a piazzale Kennedy sarà realizzato il nuovo centro anziani, la cui collocazione è stata criticata dalle opposizioni: «Finalmente si avrà un centro diurno che non è uno spazio residuale o un ex edificio pubblico trasformato per accogliere i pensionati, ma un nuovo edificio pensato per i nostri anziani», è stata la replica di Civati alle critiche. E ancora: «Il progetto globale può essere migliorato ma dobbiamo sostenerlo, inoltre i privati verranno coinvolti nel recupero di aree dismesse nella zona, la trasformazione della città sarà ancora più ampia».

Un intervento che sarà possibile grazie al bando di 18 milioni di euro vinto dall’amministrazione Galimberti subito dopo il suo insediamento. A sostegno del progetto, si è speso il consigliere Pd Luca Paris, che ha sottolineato come «col progetto stazioni, del quale si parla da decenni, questa amministrazione ha agito per riparare agli errori commessi nel passato, che non hanno portato ad alcun risultato».

Interventi a sostegno anche da parte di Enzo Laforgia di progetto ConcittaDino («La città diventa più accogliente e sicura») e di Fabrizio Mirabelli, consigliere dem, che ha ricordato i vecchi progetti «mai andati in porto».

«Sottopassi da salvare Sacrificati i posti auto»

Le critiche dell’opposizione, manifestate nel consiglio comunale svoltosi l’altra sera al palazzetto dello sport, possono essere sintetizzate così: no alla chiusura di alcuni sottopassi, troppi pericoli sulla strada per gli attraversamenti a raso, troppi semafori, perdita di posti auto e una collocazione che non convince del centro anziani in piazzale Kennedy.

Parla di un «depauperamento dei luoghi di ritrovo e assenza di qualunque disegno unitario che pensi davvero alla socialità» Fabio Binelli, esponente leghista che aveva ricoperto in passato, nell’era Fontana, il ruolo di assessore all’Urbanistica.

Critiche taglienti da parte del capogruppo di Forza Italia Simone Longhini. «Questo progetto mi sembra in realtà una grande occasione sprecata, in cui i rischi sono sicuramente maggiori rispetto ai benefici, e mi riferisco ad esempio alla situazione viabilistica di viale Milano e del suo caos, che andrebbero risolti invece di pensare a creare qualcosa di simile a Trafalgar Square. E poi penso anche ai 950 e passa alberi che verranno piantumati in un’area che rischia di trasformarsi in un un parco dello spaccio, senza contare i 500 posti auto in meno che caratterizzeranno piazzale Kennedy».

Ha puntato l’attenzione, come quasi tutta l’opposizione, sulle problematiche della chiusura del sottopasso di via Morosini, Luca Boldetti della lista Orrigoni: «Quel sottopasso va mantenuto, con i dovuti interventi, per garantire sicurezza ai pedoni, i troppi attraversamenti pedonali e i semafori porteranno tutti i pedoni in superficie». Sulla questione è stata presentata da Boldetti una mozione. Tra le critiche, anche quella di Marco Pinti, esponente leghista, che ha parlato di «progetto in un’urna di cristallo, lontano dalla realtà e dalle sue esigenze».

Il progetto stazioni è stato quindi approvato con le astensioni di Gaetano Iannini del gruppo misto e di Rinaldo Ballerio della lista Orrigoni. Contrari tutti gli altri consiglieri presenti delle opposizioni.