Varese Turismo – La caccia ai bandi

La Prealpina - 13/05/2022

Le connessioni tra turismo e cultura sono state al centro dell’intervento dell’assessore al Turismo e vicesindaca Ivana Perusin (nella foto Blitz) alla Commissione Cultura del Comune. Diversi i tipi di rapporto tra turismo e cultura, un binomio che, sul Tavolo del turismo, viene auspicato spesso dagli operatori. Bandi Pnrr, bandi regionali, iniziative quotidiane, i fronti su cui stanno lavorando in sinergia gli assessorati del Turismo e della Cultura.

Per quanto riguarda il Pnrr, Perusin ha rimarcato: «Abbiamo lavorato insieme sul bando relativo al Sacro Monte del Ministero della Cultura, poi non andato in porto. Altro bando su cui ci si sta impegnando è quello relativo ai beni Unesco. Poi il bando dei giardini storici, del Ministero della Cultura». Viene utilizzato anche un bando regionale sullo sviluppo del turismo di prossimità. «Stiamo lavorando su una programmazione strutturata di eventi – continua la vicesindaca – tra cui l’invito a Palazzo Estense, cercando di fare un calendario delle iniziative 2022 e 2023». Il modello di rapporto tra turismo e cultura verrà esteso anche agli eventi sportivi. Per Perusin «i singoli eventi devono fare da cassa di risonanza e aumentare l’attrattività». Alcune obiezioni sono state avanzate dalle minoranze. Per il leghista Matteo Bianchi «il turismo è vocazionale per Varese. Occorre avere una visione organica. E mi domando quale sia la visione strategica dell’assessorato». Stefano Clerici (Varese Ideale) ha invece richiamato l’attenzione sulla funicolare: «Se il Sacro Monte è strategico, la manutenzione straordinaria della funicolare è fondamentale. Scandaloso non ci sia una funicolare attiva in piena estate». Clerici ha rimarcato anche l’assenza in città di una segnaletica utile per orientare i turisti. «Piccoli problemi che con buona volontà si possono superare», ha concluso Clerici. Domande e obiezioni alle quali ha risposto l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia. «È fondamentale, come è stato detto, una programmazione degli eventi, come richiesto dagli operatori economici della città. Dobbiamo rendere Varese una città in cui vale la pena risiedere, costruire la propria vita». L’assessore ha condiviso il principio per cui non si può inseguire solo i bandi, anche se restano strumenti importanti. Infine Laforgia si è soffermato sulla segnaletica carente («Io sono in ballo con un cartello sbagliato dal mese di dicembre») e sui bandi falliti: «Se i bandi non vengono vinti – ha detto Laforgia – è responsabilità politica. Chi lavora negli uffici si dedica con passione e professionalità ai progetti».