Varese – Tavolini all’aperto gratis sino a fine anno

La Prealpina - 09/11/2020

L’occupazione del suolo pubblico è gratuita fino alla fine dell’anno. La giunta di Palazzo Estense, per effetto della proroga disposta dall’articolo 109 del decreto legge 14 agosto, ha approvato di estendere la gratuità del canone a chi espone ombrelloni, funghi e tavolini. Un provvedimento che va a sgravare i titolari di bar e ristoranti da una tassa da pagare e che, aggiunto alla possibilità di ampliare gratuitamente gli spazi esterni, per garantire il distanziamento tra i clienti e recuperare lo spazio perso all’interno del locali, rappresenta un aiuto concreto alla categoria. Almeno per i mesi in cui hanno potuto usufruire del servizio.

Il nuovo provvedimento annulla di fatto quello preso a luglio dal Consiglio comunale, che differiva il pagamento della Cosap al 31 luglio 2020, con l’esclusione dal pagamento per le maggiori superfici utilizzate per il periodo intercorrente tra la data di inizio del lockdown (11/03/2020) e il termine del 31/10/2020. La delibera includeva un’ampia platea di beneficiari: i pubblici esercizi, gli esercizi di vicinato e le attività paracommerciali e di artigianato di servizio. E la misura si aggiungeva alla possibilità, fermo restando l’obbligo del pagamento al 31 luglio, di dilazionare il pagamento
(qualora l’ammontare del canone risultasse complessivamente superiore a 250 euro), in massimo quattro rate, di cui la prima di importo non inferiore a 250 euro e le rimanenti tre di importo uguale tra loro, con applicazione di interessi calcolati al saggio legale con maturazione giornaliera. «Come auspicavamo siamo riusciti a estendere la gratuità anche ai mesi di
novembre e dicembre – spiega l’assessore al commercio Ivan Perusin -. Da oggi Ica rifarà i conteggi ed entro una settimana saremo in grado di far sapere ai commercianti come si procederà per i ristorni. Molti infatti avevano già pagato l’intero importo a luglio, senza usufruire delle rateizzazioni, altri invece hanno pagato alcune rate insieme. Insomma dobbiamo capire e riconteggiare tutto, ma confermo che novembre e dicembre sono gratuiti».

Ragionevole, anche perché bar e ristoranti sono di nuovo chiusi e non stanno usufruendo dei loro spazi esterni. E non si sa nemmeno tra quanto potranno riaprire. Lo spazio all’aperto resta però fondamentale, in caso di ripresa, per continuare a garantire un maggiore distanziamento dei
clienti e limitare così ulteriori occasioni di contagio. Servirà forse aumentare ancora la disponibilità di aree dei locali, in moda da garantire il posizionamento anche degli impianti di riscaldamento esterni, i funghi, fondamentali nella stagione invernale.