Varese – «Tassa di soggiorno, gli incassi siano calamita per nuovi turisti»

La “tassa” sui turisti c’è, ma c’è anche la collaborazione con l’amministrazione comunale per finalizzare gli introiti a eventi che siano davvero utili per richiamare visitatori in città. Ed è questo il nocciolo della questione: serve riempire gli alberghi, o almeno provarci, anche nei periodo dell’anno generalmente “morti”.

Si parte da qui e da Nature Urbane che ha assorbito molti dei fondi dell’imposta di soggiorno, per calibrare e ridisegnare gli investimenti della tassa per il nuovo anno. Ieri a Palazzo Estense si sono riunite le associazioni di categoria, la Camera di Commercio e naturalmente gli esponenti della giunta Galimberti (il sindaco e l’assessore Ivana Perusin) per confrontarsi sul tema e rispondere alla seguente domanda: quale investimento fare per la tassa nel prossimo anno, posto che l’amministrazione comunale ha garantito che i fondi saranno finalizzati a potenziare turismo e cultura?

«Si era pensato a un investimento di circa 600mila euro, ne sono stati raccolti 420mila, ma è naturale, era il primo anno, si può solo ipotizzare – dice Frederick Venturi, presidente di Federalberghi Varese -. Chiediamo che vengano proposti eventi che portino non solo visitatori di un giorno ma turisti che rimangano qui a dormire e che si servano della ricchezza commerciale e di servizi della città». Per questa ragione «non basta Nature Urbane, la nostra è una richiesta di ampliare e modificare la manifestazione». Venturi ricorda per esempio che «vi sono ampi periodi dell’anno in cui l’occupazione delle strutture ricettive in città è al 50 per cento, situazione che bisogna cercare di modificare». Anche Graziella Roncati Pomi, vicepresidente Aime, sottolinea come «il denaro raccolto mi sembra ben utilizzato, ma è evidente che soprattutto gli operatori alberghieri puntino a manifestazioni che anticipino e seguano Nature Urbane». Inoltre, la vicepresidente Aime propone «un piano organizzativo che non si esaurisca di anno in anno ma che permetta una programmazione degli investimenti».

Tutti guardano verso la stessa direzione. E cioè, la seguente: portare più movimento in città, più turisti, affinché possano rimanere più giorni. L’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin: «La riunione è stata costruttiva e propositiva e serve per mettere a punto percorsi condivisi e collaborativi per migliorare, se possibile, gli investimenti frutto dell’imposta di soggiorno – spiega l’assessore -. Si lavora nella stessa direzione, insieme, affinché la nostra città possa diventare sempre più attrattiva».