Varese sogna la Zes «Un fronte comune»

Non un convegno o una lectio magistralis, ma una tavola rotonda in cui confrontarsi, informarsi reciprocamente e interagire su un tema potenzialmente molto importante per il territorio varesino: quello delle Zone Economiche Speciali, ovvero delle aree geografiche in cui siano poste in atto normative più favorevoli a chi fa commercio o impresa rispetto al quadro nazionale.

Confcommercio-Uniascom, che ha organizzato il meeting nella sede di via Valle Venosta, ci crede fortemente e coglie l’occasione per rilanciare: «Vista la persistente congiuntura economica negativa, una soluzione del genere potrebbe rivitalizzare l’economia varesina», spiega il presidenteGiorgio Angelucci, affiancato dal segretario generale Sergio Bellani e dal consulente di diritto amministrativo Antonio Chierichetti che snocciola esempi, vicini e lontani, di Zes già operative o prossime all’attivazione: «In Polonia se ne contano 14 e le agevolazioni connesse permettono a tante imprese, anche italiane, di investirvi con più facilità. Proprio in questi giorni, invece, Calabria e Campania stanno sottoscrivendo dei patti con il Governo per ufficializzare la nascita di Zes nelle zone dei porti di Gioia Tauro, Napoli e Salerno, prendendo anche parte dell’entroterra».

E in Lombardia? Su spinta del Pirellone, nel 2014 fu presentata una proposta di legge per istituirne alcune nella nostra regione, essenzialmente nella fascia utilizzata per lo sconto benzina: su questo punto, Confcommercio fa capire come «sarebbe più opportuno allargarne i confini anche ad aree a più alta densità industriale come quelle del Basso Varesotto, che contano oltretutto sulla vicinanza dell’aeroporto di Malpensa».

Attorno ad un’infrastruttura tanto grande, dunque, potrebbe sorgere una zona capace di incentivare concretamente commercio e attività industriali: per arrivare a questo traguardo, però, Confcommercio è consapevole di dover realizzare un fronte comune con le altre rappresentanze di categoria, per questo all’incontro moderato da Mauro della Porta Raffo sono intervenuti anche il presidente di Univa Riccardo Comerio, quello di Confartigianato imprese Davide Galli, il direttore generale di Ubi Banca Osvaldo Ranica e il presidente Renato Scapolan, massimo esponente di una Camera di Commercio a cui, per ovvie ragioni, spetta il coordinamento tra queste organizzazioni su una tematica tanto importante. D’altronde, solo con una sinergia tra forze associative e rappresentanti di categoria si potrà spingere con maggiore forza questa proposta, incoraggiando la politica locale e nazionale a fare altrettanto: in tal senso, notevole la presenza in platea di membri delle istituzioni, dal deputato Angelo Senaldi ai consiglieri regionali Luca Marsico e Paola Macchi, sino all’assessore varesino Sergio Ghiringhelli e al consigliere comunale Alessio Nicoletti.