Varese Si salirà in cima alla torretta che domina Villa Mirabello

Rinascono i Giardini Estensi. La torre che si trova in cima alla collina, accanto a Villa Mirabello, sarà restaurata e aperta al pubblico, Questa è l’intenzione della giunta Galimberti che ha varato un progetto di restauro della torretta del Robbioni e la riqualificazione dell’area del belvedere, l’ex teatrino settecentesco. Ora siamo alle battute preliminari e alla necessità di allestire un ponteggio che deve essere per forza di cose invasivo, visto che il manufatto è alto 17 metri, ponteggio che servirà sia per condurre rilievi e mettere a punto il progetto sia per i lavori veri e propri. «Una iniziativa importante su un’area soggetta a vincolo storico-culturale che vorremo aprire al pubblico – dice l’assessore alla Tutela ambientale Dino De Simone -. L’iniziativa è resa possibile anche grazie al progetto Cult City e alla volontà della giunta di valorizzare i belvere della città giardino”.

In una delibera dell’ottobre del 2016, viene sottolineato che “l’apertura ai visitatori” della torretta belvedere di villa Mirabello rappresenta “una sicura nuova attrazione che consentirà una visione a 360 gradi della città e dell’intero paesaggio che la circonda”.

E’ di questi giorni il via libera alla messa in sicurezza della struttura, passo necessario per i successivi interventi di esecuzione di indagine materiche e strutturali, di rilievo, progettazione ed esecuzione dei lavori (l’importo complessivo è di circa 150mila euro). Le indagini saranno mirate all’analisi dei materiali e delle tecniche costruttive del manufatto, che sarà sottoposto anche a una accurata valutazione dl degrado e della sua staticità. Al momento, raggiungere il balconcino e la sommità della torre (alta 17 metri) è impossibile in sicurezza poiché, recita una relazione tecnica e descrittiva, “si accede mediante una scalinata elicoidale su gradini in pietra” un accesso che (…)risulta precluso dall’inadeguatezza delle balaustre ma anche dall’evidente stato di pericolo per la caduta di mattoni e massi di pietra dai voltini sommitali”.

Da Palazzo Estense è stato approvato l’affidamento dell’incarico di redazione del progetto definitivo ed esecutivo a professionisti esterni all’ente, visto che il manufatto è sottoposto a vincolo storico-culturale. I lavori dovranno essere terminato entro il maggio del prossimo anno.

All’esterno, la torretta è ancora punto di ritrovo di molte coppiette, ma le scale che scendono giù per la collinetta sono anche scelte come bagno all’aperto.

La pulizia attorno alla torre è diventata più accurata, ma il portoncino di accesso in ferro è da sempre “lavagna” per i ragazzi che scrivono di tutto e non riportano solo nomi, cuoricini e date. Alcune date risalgono anche a una decina di anni fa. Anche i muri attorno, quelli di Villa Mirabello, continuano a essere presi di mira dai graffitari. Ciò non toglie che una volta recuperata, la torre sarà un eccezionale punto di attrazione nel parco “principe” della città.