Varese Shopping di Natale, un regalo a metà

La Prealpina - 27/12/2018

n Natale a due velocità per i commercianti del centro: alcune categorie parlano di boom atteso da anni, altre sono più in sofferenza per la concorrenza della grande distribuzione. Confesercenti traccia un bilancio positivo dello shopping festivo: nei giorni prima del 25 dicembre la città era letteralmente invasa sia per gli acquisti sia per partecipare alle iniziative messe in campo nel “Xmas Village” organizzato da “La Stube” del Trentino in collaborazione con la sede territoriale dell’associazione di categoria. «Si è registrata una crescita importante, che ci riporta a dieci, dodici anni fa – sottolinea il direttore territoriale di Confesercenti Rosita De Fino -, grazie al traino del Villaggio di Natale. Già nelle prime due settimane di apertura si era vista una risposta entusiastica, seguita da un certo stallo nel terzo weekend, poi superato nel penultimo. C’è comunque grande soddisfazione sulle vendite, in particolare di abbigliamento e libri, meno per quanto riguarda l’oggettistica, i casalinghi o il complemento d’arredo».

La Vigilia e il Natale hanno coinciso soprattutto con la tavola di casa, meno con l’uscita nei ristoranti che sarà appannaggio più della notte di San Silvestro: «Una scelta precisa delle famiglie, forse per avere maggiore liquidità proprio per le spese, visto che un pranzo delle feste si aggira sugli 80-100 euro e anche la spesa media per persona nei regali è sui 120 euro – prosegue De Fino -. Cifre che si sono alzate rispetto agli ultimi anni».

Insomma, l’impressione degli addetti ai lavori della Città Giardino è che sia tornata la voglia di spendere per mettere dei doni sotto l’albero, anche prima dei saldi di stagione. Molti confermano un momento di “stanca” nel terzo fine settimana, con una ripresa successiva grazie al fatto che Natale è caduto di martedì, dando quindi la possibilità di sfruttare un weekend lungo per le ultime compere. Ma i varesini si sono mossi in anticipo: «I regali più importanti sono stati acquistati nella prima settimana, diversamente dagli scorsi anni – conferma il direttore territoriale di Confesercenti -. Il traffico in ingresso in città era evidente fin dal mese precedente. Abbiamo notato un ottimo movimento dall’inizio. Da sottolineare poi il buon numero di svizzeri per lo shopping nei negozi».

Buon andamento anche per il settore gastronomico, con una preferenza netta per i piccoli negozi di vicinato per preparare cene uniche rispetto all’offerta più standardizzata dei supermercati: «Le macellerie e le gastronomie hanno lavorato bene – conferma ancora De Fino -. In particolare il consumatore ha richiesto la qualità, prodotti e carne di alto livello».

Bicchiere mezzo vuoto, invece, per Ascom e non certo per la mancanza di presenze: «Un traffico intenso non sempre è sinonimo di fatturato, anzi – precisa il fiduciario cittadino Marco Parravicini -. Ascoltando le testimonianze dei colleghi nel nostro Consiglio di zona, appare evidente una differenza fra settori: alcuni hanno lavorato, altri meno. Il problema più grosso resta proprio la mancanza dei parcheggi, anche per il numero eccessivo di permessi: il che significa posti occupati e traffico legato al tentativo vano di trovarne uno. Così molti se ne vanno e affollano i centri commerciali, dove si sono create code. Bisogna puntare davvero alla difesa dei centri storici, altrimenti la concorrenza sarà sempre troppo forte. I fatturati sono in tenuta con una lieve flessione anche nel campo ricettivo-turistico. Sicuramente il movimento c’è stato, ripeto, ma non basta per aiutare il commercio. E questo a fronte di investimenti molto più massicci da parte degli imprenditori nelle luminarie, più belle che in passato».