Varese Sacro Monte – «Accogliere, non respingere»

«Andarci è un diritto, ma raggiungere il Sacro Monte a volte è difficile». Parla da cittadino e non più giovincello, il presidente di Confcommercio Ascom Varese, Antonio Besacchi e lo fa intrecciando riflessioni sulla propria esperienza personale con quelle nate invece dal ruolo istituzionale che ricopre. E cioè di portavoce dei commercianti, in questo caso del borgo patrimonio Unesco. Albergatori e ristoratori (una ventina) che svolgono un compito particolare, di sentinella e promozione del luogo. Dove è difficile arrivare, ma dove sono migliaia i pellegrini e i visitatori ogni anno. Un luogo che nel 2025 si appresta a ospitare il Giubileo.

Il problema è sempre lo stesso: mancano parcheggi a valle e a monte, i collegamenti pubblici con la montagna sono spesso ritenuti insufficienti o comunque poco pubblicizzati con il risultato che le persone anziane o con scarsa mobilità vedono il Sacro Monte come un miraggio (senza contare che spesso piovono multe che disincentivano ulteriormente gli automobilisti).

Quali sono le reali condizioni di accessibilità? Ripartiamo dalle parole del presidente Ascom Varese. «Confesso che spesso avrei voglia di salire al Sacro Monte ma poi cambio idea. Mi scoraggia non sapere se la strada sia chiusa o aperta, così come vivo come un ostacolo le salite che devo affrontare prendendo la funicolare – afferma Besacchi -. Oramai non sono più un ragazzo e capisco le esigenze delle persone della mia età che sentono il desiderio di andare in chiesa a pregare ma poi vengono fermate dalle circostanze. Vivo tutto questo come una privazione di un diritto, perché il Sacro Monte è un bene Unesco ed è patrimonio di tutti. È un luogo di fede, oltre che un sito importante dal punto di vista architettonico e artistico».

Il Sacro Monte «deve accogliere – è in sintesi il pensiero di Ascom Varese – non respingere». Tema affrontato anche da don Eros Monti: «Il problema dell’accessibilità va risolto insieme». Così aveva detto alla Prealpina l’arciprete del Sacro Monte, lo scorso aprile.

Un invito che diventa spunto per il presidente di Confcommercio Ascom Varese per ribadire come «la chiusura al traffico viabilistico in determinate fasce orarie non sia la migliore soluzione, soprattutto se si pensa alla tutela delle attività commerciali».

Trovare una soluzione condivisa: il monito di don Eros era stato già preceduto da un incontro tra ristoratori, albergatori e Ascom. Riunione durante la quale era stato stilato un elenco di priorità e che ha prodotto un documento reso pubblico e sottoposto all’attenzione del Comune, che ne ha condiviso diversi punti.

Le priorità dei commercianti: il potenziamento della segnaletica per giungere al borgo; una campagna di comunicazione strutturata sull’accessibilità della zona in modo che siano sempre chiari a tutti gli orari della funicolare, dei bus e delle eventuali navette. La copertura delle zone orarie “scoperte” da bus e funicolare durante la giornata. Ascom fa un esempio: chi sale a Sacro Monte con i mezzi pubblici al pomeriggio, non può trattenersi per l’aperitivo o per la cena perché il servizio finisce alle 20.30. «Solo dopo aver affrontato e risolto i problemi messi sul tavolo dagli operatori – rimarca Besacchi -, si potrà eventualmente valutare l’ipotesi delle chiusure dell’unica strada di accesso al Monte»

 

Come si sale e quanto costa

Nelle giornate di bel tempo viene un’irrefrenabile voglia di andare in cima al Sacro Monte per vedere il panorama. Ma come salirci senza aver il problema del parcheggio?

La prima cosa da fare è avere sotto mano un calendario, perché non tutti i giorni della settimana si sale allo stesso modo. L’autobus, ad esempio, c’è tutti i giorni, ma con alcune variazioni a seconda del giorno della settimana e del mese. Il servizio pubblico su gomma, infatti, è perfettamente integrato con la funicolare, nonostante i gestori siano diversi (per gli autobus Autolinee Varesine, per la funicolare Avt e Atm).La funicolare è operativa giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 19.10: in quei giorni e in quegli orari il bus conduce i passeggeri fino alla stazione della funicolare per consentire l’interscambio (è possibile, però, che chi è a bordo debba trasferirsi su un pulmino più piccolo in piazzale Montanari). Quando la funicolare è chiusa – ovvero lunedì, martedì e mercoledì – la linea C si ferma in piazzale Montanari, dove ogni ora parte un pulmino più piccolo che conduce fino in cima al Sacro Monte, in piazzale Pogliaghi. Ma nel mese di agosto, per favorire i turisti, tutte le corse della C arrivano in piazzale Pogliaghi, con l’integrazione della funicolare se in funzione, cosa che significa che ogni 20 minuti dal centro di Varese si può prendere un mezzo diretto al Sacro Monte, dove si arriva dopo mezz’ora di viaggio circa. La linea C si può prendere dal centro città, da via Vittorio Veneto, Corso Moro, via Veratti, viale Aguggiari, etc (purtroppo non ci sono fermate in piazzale De Gasperi, dove sarebbe comodo lasciare l’auto).

Il biglietto costa 1,60 euro, dura 90 minuti, e si può fare a bordo con carta di credito o moneta. Nel biglietto è compreso anche il viaggio in funicolare. Cosa che significa che una famiglia di quattro persone, per il viaggio di sola andata, spende 6.40 euro (la Regione, però, mette a disposizione le tessere “Io viaggio in famiglia” che favoriscono le famiglie con minori di 14 anni, che possono viaggiare gratuitamente se accompagnati).

In assenza di indicazioni contrarie, o di chiusure del traffico, con l’auto si sale sempre fino a piazzale Pogliaghi, dove però i parcheggi sono limitati e a pagamento al sabato e nei festivi. Per chi desidera affrontare la via Sacra a piedi, la fermata della C più vicina è piazzale Montanari, dove l’autobus arriva ogni 20 minuti. Per arrivare al Campo dei fiori, i pulmini partono con un numero limitato di corse da piazzale Pogliaghi, con servizio attivo da sabato e mercoledì (non quindi il giovedì e il venerdì). Ad agosto la navetta per il Campo dei Fiori c’è tutti i giorni, con un potenziamento delle corse.