Varese romba ancora

La Prealpina - 28/11/2016

Cinquecento tra atleti e motoclub hanno gioito alla Festa dei Campioni del motociclismo regionale che si è tenuta ancora a Varese a testimonianza della longevità della vocazione bosina per le due ruote a motore (all’ombra del Sacro Monte si iniziò a costruire moto nel 1895): il Comitato lombardo della Federmoto ha visto giungere al centro congressi di Villa Ponti oltre 500 invitati, premiando 150 tra atleti e sodalizi.

«Il clima d’amicizia e d’impegno sportivo è in perfetta linea con la progressiva rinascita del movimento dopo alcuni anni di generalizzata flessione del tesseramento nel motociclismo, a causa della crisi economica – precisa il presidente di Federmoto Lombardia, Ivan Bidorini, 66 anni, di Olgiate Olona -. Nel 2003 i tesserati furono 27mila e ogni anno si registrarono emorragie di 700/900 forze attive. Nel biennio 2015/2016 i numeri si sono stabilizzati a quota 23.360 con un marcato incremento delle licenze agonistiche e degli eventi organizzati in Lombardia: in tutto 268, di cui 153 gare e 115 iniziative di hobby sport, promozionali e formative dedicate ai giovani».

Siamo in fase di bilanci della promozione nel corso del quadriennio olimpico che sta per terminare per il direttivo guidato da Bidorini, il quale ha proseguito: «Il nostro progetto sportivo in Lombardia puntava a tre punti prioritari: donare vitalità all’attività promozionale e formativa di hobby sport con i ragazzi; incrementare l’attività agonistica supportando al meglio motoclub organizzatori, piloti e team; infine, seguire da vicino un settore in piena espansione, vintage, la moto d’epoca. Direi che il progetto ha dato buoni risultati qualitativi e quantitativi. In avvio del 2017 punteremo anche su Lombardia scooter (Lambretta e Vespa) e seguendo al meglio bikers e mototurismo».

A premiare piloti e motoclub si sono alternati, oltre a Bidorini, il vicepresidente Dario Gatti, il segretario Paolo Morandi, i consiglieri Armando Sponga e Fabio Lenzi. E se sono giunte conferme al top da Bergamasco e Bresciano, ha destato interesse la crescita del Varesotto. Le eccellenze sono tante: nel Mondiale cross MX1 il titolo assoluto di Tim Gajser/Honda che si è avvalso del team Gariboldi Omec di Gorla Minore (premi ritirati da Stefano Canale e Massimo Castelli, figlio del grande Lucio motorista MV di Giacomo Agostini); nella velocità iridata Moto 3 con Mahindra Europe con base a Besozzo e guidata da Davide Borghesi eMichele Ciappina; nella marathon con il varesino Martino Bianchi manager di Honda HRC con grandi eventi stile Dakar; nella Superbike con reparto corse MV Agusta (vicecampione del mondo 2016 con F3 675); nel Mondiale cross MX2 con brillanti partecipazioni di team Sdm Vergiate con Davide Bonini di Ranco; nell’enduro con il titolo mondiale assoluto conquistato da CH Racing di Fabrizio Azzalin con Matthew Philips; nel motorally e rally raid con allori tricolori assoluti di CF Racing di Fabrizio Carcano con Jacopo Cerutti. E, a livello regionale, Varese su due ruote a motore ha incrementato le sue partecipazioni attive nell’enduro, nel motocross e in altri ambiti conquistando due titoli Cross MX1 Elite con Alex D’Angelo di Vergiate e nel Minicross junior con Daniel Gimm di Caronno Varesino. Ma è dal dinamismo dei motoclub (i più attivi sono MV Gallarate, Cascinetta Gallarate, Cairatese, Somma, Gemonio, Internazionale MV Agusta, Luino, Abbiate Guazzone, Bustese, Schianno, Cassano Magnago, Scag Laveno, ecc) che parte la vitalità per far crescere campioni.

Giuseppe Macchi