Varese «Questura in serie B Colpo alla sicurezza»

Si chiama Piano di riorganizzazione degli uffici territoriali dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, e dietro l’oscurità del “burocratese” si nasconde qualcosa di molto semplice. Che per alcuni è anche molto pericoloso. Il Piano del Ministero dell’Interno riguarda infatti Questure e Commissariati, e più precisamente l’articolazione delle Questure e dei Commissariati sul territorio nazionale, con suddivisione delle province secondo fasce che garantiranno più o meno personale, e funzionari in servizio di maggiore o minore esperienza. Sulla base della popolazione, della superficie delle aree urbane e della situazione della prevenzione e della lotta al crimine negli ultimi anni. In questo contesto Varese finirebbe dunque in serie B, ovvero tra le Questure di seconda fascia (14 in tutto), denuncia allarmato il segretario provinciale del sindacato Uil-Polizia Francesco Cianci, proprio nel giorno, ieri, in cui compie 38 anni «la Legge 121, che nel 1981 ha riformato e smilitarizzato la Polizia di Stato ed articolato il coordinamento delle Forze di Polizia, secondo uno schema che tuttora costituisce l’architrave del sistema della sicurezza nel nostro paese».

Sulla base del Piano, di cui si è iniziato a parlare già con il precedente Governo e che da mesi è molto discusso, le Questure di serie A sarebbero 22 (delle quali tre “super”: Roma, Milano e Napoli), quelle di serie B, come detto, 14, quelle di serie C 50 e quelle dei “dilettanti”, per usare una terminologia calcistica, 20. Ma già ritrovarsi in serie B, per il sindacato Uil-Polizia, sarà un bel problema per il Varesotto.

«Il Piano del Viminale – spiega infatti Cianci – penalizzerà gravemente l’intera provincia in quanto prevede la classificazione della Questura di Varese in seconda fascia, e questo renderà definitiva una pianta organica molto inferiore, ma anche una più bassa qualità del livello delle dirigenza (cioè funzionari di prima nomina o comunque di scarsa esperienza). Oltre a trascurare le specifiche criticità che in tema di sicurezza caratterizzano la nostra provincia, questo piano determinerà una penalizzazione che appare subito evidente se si considera che sette fra le altre province per le quali da nord a sud si propone la prima fascia, hanno addirittura una popolazione inferiore a quella della provincia di Varese, con quasi 900mila residenti. Essendo una questione cruciale per la sicurezza del nostro territorio la Segreteria Nazionale della UIL-Polizia è già intervenuta sul Ministero dell’Interno, ma il fatto che questo piano di riorganizzazione sottovaluti gravemente le esigenze della nostra provincia, rivela chiare responsabilità anche dei vertici istituzionali locali».

In altri contesti e a fronte di altre preoccupazioni, esponenti del Governo hanno specificato che la nuova classificazione non comporterà riduzioni di personale, il che può essere vero se si considera che gli effettivi sono spesso inferiori a quanto previsto dalle piante organiche. Ma è una magra consolazione, «soprattutto perché questo nuovo problema si affianca a quello che già da anni è più direttamente avvertito dai cittadini e più rimarcato dalla cronache, cioè la riduzione dei servizi di sicurezza sul territorio», afferma Cianci. La riduzione, continua il sindacalista, «riguarda la sicurezza stradale, dal momento che la Sezione Polizia Stradale di Varese, che dovrebbe costituire il centro dell’attività preventiva e di controllo, impiega poco personale nel pattugliamento, e quindi non assicura alcuna continuità a questo essenziale servizio. Per quanto riguarda la sicurezza delle comunicazioni e i reati informatici, la Sezione Polizia Postale che dovrebbe costituire il centro dell’azione di contrasto per l’intera provincia, è di fatto un involucro vuoto, visto che il Ministero dell’Interno ne ha azzerato l’organico. E in tema di sicurezza ferroviaria, permane irrisolto il grave problema dell’interruzione della continuità del servizio voluta dal Compartimento Polizia Ferroviaria di Milano, ancora più grave in quanto non giustificata da alcuna riduzione dell’organico».