Varese provincia chimica È al quarto posto in Italia

La Prealpina - 03/07/2017

Ci sono delle ragioni precise per cui Paolo Lamberti past president dell’Unione Industriali della provincia di Varese e della Liuc) da un paio di settimane è il nuovo presidente nazionale di Federchimica. Le ragioni stanno nelle profonde radici che il settore ha proprio in provincia di Varese.

Un comparto che in provincia di Varese rappresenta il 6,7% degli addetti dell’industria manifatturiera locale. Nel panorama della produzione chimica-farmaceutica nazionale Varese è la quinta provincia per numero di forze lavoro, quarta nel solo comparto della chimica, grazie a realtà di spicco quali la Lamberti Spa, uno dei più grandi gruppi chimici privati a livello nazionale.

«Sono questi i numeri di un made in Italy e un made in Varese, spesso poco conosciuto, ma alla base della tenuta economica e sociale di un territorio – commenta Riccardo Comerio, presidente dell’Unione Industriali della provincia di Varese – di cui tra l’altro Paolo Lamberti è profondo conoscitore. Uno spaccato industriale, quello varesinod ella chimica farmaceutica, che sta vivendo una congiuntura positiva».

A dirlo sono i numeri. Nel primo trimestre del 2017, secondo la rilevazione del nostro Ufficio Studi, il 54% delle imprese del Varesotto ha evidenziato un miglioramento della produzione rispetto al trimestre precedente, a cui si affianca un altro 46% che ha mantenuto livelli stabili. Bene anche l’export che nello stesso periodo è aumentato del 6,9%.

Le previsioni per il prossimo trimestre sono orientate alla stabilità, anche se è in aumento la percentuale di imprese con visione negativa. La maggior parte delle imprese intervistate (64%) prevede un mantenimento della situazione attuale, ma il restante 36% si attende un peggioramento.

Dal punto di vista degli ordinativi, il profilo appare diversificato: il 54% delle imprese del campione ha registrato ordini in crescita rispetto al trimestre precedente, mentre il 46% in riduzione.

Insomma, la chimica varesina – e italiana – ha tutte le carte in regola da giocarsi a sostegno della crescita. «Le nostre imprese – ha commentato nei giorni scorsi proprio Paolo Lamberti – hanno sofferto ma non hanno dovuto affrontare una crisi strutturale. Questo – ha aggiunto – grazie alla nostra naturale inclinazione all’innovazione continua, intesa come attività di Ricerca e sviluppo ma anche come continuo miglioramento tecnologico: per la Chimica Industria 4.0 non è solo un incentivo fiscale, ma una vera, grande opportunità».