Varese – Prove di pedonalizzazione

entro città, prove tecniche di pedonalizzazione: dopo i disagi di martedì scorso, creati dalla chiusura temporanea di via Volta per lavori di manutenzione sul tetto di uno stabile, con lunghe code di macchine imbottigliate nelle ore di punta, quali possono essere le soluzioni per una città con un centro pedonale più ampio, uno dei cavalli di battaglia dell’attuale maggioranza politica?

La giornata è la riconferma che, data la conformazione del centro, è da escludere il divieto di transito per i mezzi di trasporto nelle ore diurne dei giorni lavorativi: troppe le ripercussioni sul traffico cittadino. Si può, invece, lavorare sulle sere e sui giorni festivi, anche se, in particolare la via Volta non è nell’agenda di discussione per un ipotetico “sbarramento”.

La proposta di prendere in considerazione eventi anche in quella zona, in alternativa alla via Sacco, era stata comunque lanciata tempo fa dal direttore di Confesercenti Rosita De Fino, che commenta in generale le difficoltà per organizzare manifestazioni all’aperto: «Le leggi sulla sicurezza mettono in difficoltà. Infatti, il Comune stesso non organizza un’iniziativa propria, è tutto delegato». Tornando alla via Volta, la situazione sembra essere un po’ sospesa: «Avremmo voluto organizzare lì il mercato dei sette laghi e lo street food, ma alla fine non se ne è fatto nulla».

Gli operatori del territorio, che puntano sugli eventi per il rilancio della città, guardano già avanti: «Qualora passasse l’idea di trasportare il mercato di piazzale Kennedy in piazza della Repubblica, dove potrebbero essere fatti gli eventi in centro? Alcuni espositori decidono di venire a Varese solo se si tratta di un’iniziativa di qualche giorno, diversamente lasciano perdere».

Come dire che nelle considerazioni generali, va contemplato il fatto di non privare la città di uno spazio idoneo, che sia la grande piazza su cui si affaccia la caserma Garibaldi o contemplando la possibilità di chiudere le strade del centro. Il tema, dunque, è aperto e ciò che succederà in via Carrobbio nei prossimi mesi farà da guida: «Mettere mano alle vie di Varese è sempre molto complesso – evidenzia l’assessore alle Attività Produttive Ivana Perusin -, bisogna valutare tutti gli elementi e ogni zona della città ha le sue particolarità: in via Carrobbio valuteremo tutte le possibilità, tenuto conto di tutte le implicazioni, compresi gli investimenti da sostenere. Uno scenario possibile, tra i diversi, potrebbe essere l’ampliamento del marciapiede e una chiusura totale al traffico solo nelle ore serali».