Varese Prende forma la città dello sport

Passando in automobile lungo via Giordani si nota la sagoma della struttura, nuova di zecca, che si staglia a poca distanza dal punto in cui per oltre trent’anni c’è stato solo l’«anello» di tartan. Proseguono a pieno ritmo, dunque, i lavori per la realizzazione del nuovo campo di atletica, a Calcinate degli Orrigoni: un progetto annunciato durante la precedente Amministrazione, guidata dall’allora sindaco Attilio Fontana, partito finalmente nel giugno scorso e che ora sembra aver imboccato il rettilineo che porta al traguardo. Già, perché proprio il rettilineo coperto è il fiore all’occhiello dell’impianto ristrutturato.

A fare il punto sul maxi progetto da quasi tre milioni di euro è l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Civati: «Le parti strutturali del rettifilo sono state completate – spiega – e nelle prossime settimane saranno sistemate le pareti, le finiture e gli ultimi dettagli. In questi ultimi mesi sono stati eseguiti gli allacciamenti degli impianti del rettifilo, che passano sotto la palestrina già esistente. Per quanto riguarda gli spogliatoi, i lavori sono ancora più avanti: gli interventi elettrici, termici e idraulici sono terminati, e mancano serramenti e imbiancature, oltre all’installazione degli impianti fotovoltaici. Manca ancora l’illuminazione della pista, a cui provvederemo quanto prima».

Civati non nasconde la propria soddisfazione: «I lavori stanno procedendo bene, anche in termini estetici il risultato è molto buono. L’idea è quella di creare qui a Calcinate una vera e propria città dello sport, un impianto come ce ne sono pochissimi in Lombardia, lavorando anche su altri fronti». Qui il riferimento è allo stanziamento da 150mila euro disposto a dicembre dalla Regione per riqualificare il campo da calcio che si trova accanto al campo di atletica.

Ma quando sarà pronta la nuova pista? L’assessore Civati non si sbilancia su date precise, ma spiega che «puntiamo a concludere velocemente, per riconsegnare tutto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio». Soddisfatti dell’andamento del progetto anche gli atleti che qui si allenano e che da anni chiedevano di mettere mano a un impianto ormai fatiscente: «Il campo sta procedendo molto bene, sia il rettilineo coperto sia la pista all’esterno – spiega Silvia Gandini, campionessa di salto in alto, tra i primi a chiedere la riqualificazione del campo intitolato a “Gianni Bellorini” -. In questo momento per noi è molto difficile fare attività, però è assolutamente positivo il fatto che avremo un bellissimo impianto in futuro. Tra le altre cose, ora stiamo aspettando anche che arrivi il materasso nuovo previsto per la struttura (dopo che a fine dicembre quello vecchio era letteralmente volato via e si era rotto a causa delle violente raffiche di vento, ndr) in modo da poter iniziare perlomeno la preparazione estiva. Adesso gli spogliatoi sono chiusi, per il momento ci sono i bagni chimici, ma stanno facendo un grandissimo lavoro pure per la realizzazione degli spogliatoi nuovi. Insomma, contiamo di poter utilizzare tutto al più presto».